Cavoletti di Bruxelles

I cavolini o cavoletti di Bruxelles sono piccoli germogli che appartengono alla varietà della Brassica oleracea (var. gemmifera), la stessa dei cavoli, dei broccoli e dei cavoli ricci. Hanno forma globulare, sono di colore verde chiaro e sono originari del Belgio, coltivati soprattutto nel nord Europa, in particolare in Inghilterra, Germania, Francia ed Olanda dato che per crescere necessitano di un clima freddo. Generalmente i cavoletti di Bruxelles vengono raccolti quando raggiungono la dimensione di 3 centimetri di diametro, ideale per avere un sapore gustoso. In ambito gastronomico possono essere serviti in moltissimi modi diversi, bolliti, saltati in padella, brasati, gratinati, ripassati con il burro o al forno.

Storia

I cavoletti di Bruxelles sono originari del Belgio: secondo la tradizione è lì che sono stati coltivati per la prima volta intorno al XIII secolo, importati dalle truppe romane. In Belgio ben presto sono diventati un ortaggio molto diffuso in ambito gastronomico per poi diffondersi rapidamente nel resto dell’Europa. In Italia vengono coltivati poco intensamente, ma in particolare nel periodo da settembre a marzo.

Proprietà

Da un punto di vista nutrizionale i cavoletti di Bruxelles sono ricchi di carboidrati, proteine, sali minerali (soprattutto fosforo e ferro), ma anche fibre e antiossidati. I cavoletti di Bruxelles contengono solo 45 calorie ogni 100 grammi e contengono flavonoidi antiossidanti (tra cui tiocianati, indoli, luteina), ma anche sinigrina che sarebbe utile per la prevenzione dei tumori e per la distruzione delle cellule cancerose (in particolare per il tumore al seno e il cancro alla prostata). I cavoletti di Bruxelles inoltre sono ricchi di vitamina C, vitamina A (utile per la pelle e le mucose), vitamina K (utile per le ossa e per il buon funzionamento del metabolismo) e sono ricchi anche di rame, calcio, potassio, ferro, fosforo e manganese, ma anche di vitamine del gruppo B.

Varietà

I cavoletti di Bruxelles possono essere distinti in diverse varietà in base alla taglia, alla grandezza e alla lunghezza del ciclo. Tra le varietà più diffuse citiamo la Frigostar, la Rampart, la Sigmund, la Lunet e la Jade Cross. In base alla lunghezza è possibile invece distinguere tre diversi tipi di cavoletti, vale a dire il cavoletto nano, il cavoletto comune e il cavoletto medio. Esiste anche una quarta varietà rossa, ma estremamente difficile da reperire.

Prezzo

I cavoletti di Bruxelles possono essere acquistati surgelati o freschi: si coltivano tra maggio e agosto, mentre la raccolta avviene in autunno-inverno. In media un chilo di cavoletti di Bruxelles freschi costa circa tre euro e al momento dell’acquisto è bene accertarsi che siano compatti e che non abbiano le foglie ingiallite.

Curiosità

I cavoletti di Bruxelles non possono essere consumati crudi, ma nonostante vengano cotti possono risultare difficili da digerire. Per renderli più digeribili è consigliabile scottarli per qualche minuto in abbondante acqua salata prima della vera e propria cottura. Prima di cuocere i cavoletti è bene rimuovere 2-3 foglie esterne per essere certi di eliminare i residui di pesticidi.