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Il crescione è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle crucifere, la stessa dei broccoli, ed è nota anche come crescione d’acqua, poiché tende a crescere in maniera spontanea vicino ai corsi d’acqua, come fiumi, laghi e torrenti. Il crescione si riconosce per la tipica forma ovale delle foglie, piccole e tenerissime, e per i fiorellini bianchi che sbocciano in estate. Si tratta di una pianta utilizzata fin dall’antichità sia come pianta officinale sia come pianta aromatica e gli usi che se ne possono fare in cucina sono svariati.

Prima di approfondire come si usa il crescione in cucina, diciamo che si tratta di una pianta ricchissima di proprietà nutritive ed è una fonte essenziale di vitamina C, tanto da essere utilizzata in passato per curare e prevenire lo scorbuto e come integratore per la dieta dei bambini. Oltre alla vitamina C, il crescione è ricco anche di ferro, fosforo, manganese, iodio, calcio e vitamina B2 e PP.

Il crescione ha un sapore molto deciso e pungente, con un retrogusto piccante e in cucina viene utilizzato principalmente come erba aromatica per arricchire insalate, farcire panini o insaporire zuppe e minestre. Può essere utilizzato sia crudo sia cotto, anche se si consiglia di lasciarlo crudo per conservare intatti sapore e proprietà nutrizionali.

Il crescione è molto apprezzato nella preparazione di salse per piatti a base di pesce, di tartine o di antipasti freddi, oltre che nella preparazione di vari tipi di insalate. In Inghilterra il crescione è molto utilizzato e un classico della cucina anglosassone è la salsa di senape con crescione. Quest’erba viene utilizzata sempre fresca, mai essiccata per evitare che perda il suo sapore caratteristico e i suoi benefici.

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