La pasta frolla è l’ingrediente di base di un’infinità di dolci golosi: se proprio non ti riesce, forse salti un passaggio essenziale.
Quanti dolci irresistibili di preparano con la pasta frolla? Contarli sarebbe impossibile: dalle classiche crostate ai semplici biscotti, estate o inverno non c’è rivale che tenga, resta tra gli ingredienti base più versatili e amati in pasticceria. Hai provato a farla a casa ma il risultato è sempre un disastro? Forse stai saltando un passaggio fondamentale: perché si tratta di un grave errore.
La pasta frolla, in teoria, ha una preparazione molto semplice: pochi ingredienti da lavorare, impastando e il gioco è fatto. In pratica, però, sono moltissimi gli accorgimenti da adottare se non vogliamo rovinarla, così come le correnti di pensiero su come, effettivamente, bisogni procedere. Su un punto, tuttavia, sono quasi tutti d’accordo: un passaggio da non sottovalutare mai affinché il risultato sia perfetto.
Come avremo avuto modo di leggere nelle tante ricette che spiegano come preparare la pasta frolla, una volta che il nostro panetto è pronto, prima di poterlo adoperare, c’è un altro step da compiere. Un passaggio che, però, per non perdere tempo e per la fretta d’infornare la nostra delizia, finiamo spesso per saltare. Di che si tratta?
Ebbene, quanti di noi non fanno riposare, come indicato, il panetto di pasta frolla in frigo almeno mezz’ora prima dell’uso? Ammettiamolo, è capitato a tutti di ignorare questo accorgimento e, di sicuro, il risultato finale non sarà stato tra i migliori.
Quello del “riposo”, infatti, è un passaggio essenziale per fare in modo che la pasta frolla guadagni di elasticità e si stabilizzi. Così facendo, eviteremo che, in cottura, finisca per rompersi o “sgretolarsi”, soprattutto ai bordi. Se ci è capitato, dunque, di vedercela “sbriciolare” tra le mani o di avere a che fare con un panetto poco elastico e difficile da lavorare, la ragione potrebbe essere proprio questa.
C’è chi, perfino, consiglia, dopo il primo periodo di riposo e dopo averla stesa e averle dato la forma desiderata all’interno dell’apposito recipiente, di riportarla ancora una volta in frigo per una seconda fase di “assestamento”. Non resta che fare una prova e prepararsi alla sorpresa: la differenza sarà incredibile e i risultati parleranno chiaro.
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