Attenzione a questi integratori: il Ministero della Salute li ha richiamati, ecco il motivo

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Primo piano di una mano che tiene diverse capsule e compresse di integratori con un bicchiere d'acqua sfocato sullo sfondo in una cucina.

INTEGRATORI RICHIAMATI – Una nuova allerta sanitaria scuote il mondo della nutraceutica. Il Ministero della Salute ha comunicato in data 29 aprile 2026, il richiamo ufficiale di alcuni lotti di integratori alimentari molto diffusi. Nonostante i provvedimenti interni risultino datati tra il 7 e il 13 aprile, gli avvisi sono stati resi pubblici con un ritardo che sfiora i 20 giorni. La causa del ritiro è particolarmente seria: la presenza di metalli pesanti oltre i limiti consentiti, segnalata direttamente dal fornitore della materia prima.

I prodotti interessati dal richiamo: lotti e scadenze

Il provvedimento coinvolge due diverse tipologie di integratori prodotti dall’azienda Arcangea srl presso lo stabilimento di Borghi (FC), in via Gessi 18. È fondamentale che i consumatori controllino le confezioni in proprio possesso, verificando i numeri di lotto riportati di seguito:

1. Zinco Liposomiale (Arcangea)

  • Confezione: 60 capsule da 400 mg.
  • Lotto 25307: Termine Minimo di Conservazione (TMC) 11/2028.
  • Lotto 26036: Termine Minimo di Conservazione (TMC) 02/2029.

2. Vistal-Gea (Arcangea)

  • Confezione: 60 capsule da 500 mg.
  • Lotto 26019: Termine Minimo di Conservazione (TMC) 01/2029.
integratori richiamati
integratori richiamati le immagini fornite dal Ministero della Salute

Il motivo dell’allerta: livelli elevati di piombo

La motivazione tecnica indicata nell’avviso ministeriale riguarda la segnalazione, da parte del fornitore di zinco liposomiale, della presenza di elevati livelli di piombo. Il piombo è un metallo pesante tossico che non dovrebbe essere presente negli integratori, se non in tracce minime e rigorosamente regolamentate. Quando questi limiti vengono superati, scatta l’obbligo di ritiro immediato dal commercio per tutelare la salute pubblica.

Quali sono i rischi per la salute?

L’assunzione di piombo attraverso integratori alimentari può comportare rischi significativi, specialmente in caso di consumo prolungato (esposizione cronica). I principali pericoli includono:

  • Tossicità sistemica: Il piombo può accumularsi nelle ossa e negli organi, danneggiando nel tempo il sistema nervoso centrale.
  • Problemi renali: L’escrezione dei metalli pesanti sovraccarica i reni, potendo causare danni funzionali.
  • Effetti gastrointestinali: L’ingestione di livelli elevati può provocare dolori addominali, nausea e spossatezza.

Cosa devono fare i consumatori

A scopo precauzionale, il Ministero della Salute e l’azienda produttrice raccomandano caldamente di non consumare gli integratori appartenenti ai lotti sopra indicati.

Se avete acquistato una confezione di Zinco Liposomiale o Vistal-Gea, verificate immediatamente il numero di lotto sul fondo della confezione o sul blister. In caso di corrispondenza, il prodotto può essere restituito al punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto per ottenere il rimborso o la sostituzione.

Dall’inizio dell’anno, la vigilanza alimentare in Italia è stata particolarmente serrata: con questo provvedimento salgono a 198 i prodotti richiamati nel 2026, a testimonianza di un sistema di controllo che resta vigile sulla sicurezza di ciò che portiamo in tavola.

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