-->

David Edwards sta cercando da tempo di cambiare in maniera ingegnosa il mondo della nutrizione. Oltre ad essere un imprenditore e uno scrittore, insegna anche nella celebre Università di Harvard e ha inventato diversi metodi innovativi legati al cibo, dalla caraffa che trasforma le bevande alcoliche in una nuvola di vapore da inalare fino all’app che riesce a “stampare” gli odori. L’ultima idea sorprendente è quella del gelato con la buccia, un prodotto ribattezzato “WikiPearls”, dolcetti che promettono di rimpiazzare il tradizionale cono.

Molto semplicemente, Edwards ha introdotto una tecnologia in grado di eliminare le confezioni alimentari. La buccia (WikiCell) si ottiene da particelle naturali di cibo legate insieme da ioni: questo gelato è proprio il primo prodotto messo in commercio che sfrutta tale tecnologia. Ogni singola pallina ha un valore nutrizionale di circa 50 calorie e finora i gusti disponibili non sono moltissimi: mango con buccia al cocco, cioccolato ricoperto da una “pelle” di nocciola e vaniglia avvolta in una buccia di noccioline.

Si potrebbe pensare agli inconvenienti di un gelato del genere. Ad esempio bisogna mangiarlo velocemente per non farlo sciogliere? In realtà, il professor Edwards ha pensato proprio a tutto e il suo prodotto è in grado di resistere molto più di un normale gelato, circa otto ore per la precisione. Quindi si tratta di una soluzione azzeccata per chi vuole comprare qualcosa di dolce per il proprio pasto e portarlo direttamente a casa senza fretta. L’obiettivo è quello di espandere il più possibile il business in tutto il mondo.

Edwards è intenzionato a migliorare il macchinario che produce le WikiPearls. In questo modo ogni cliente avrà la possibilità di combinare a proprio piacimento i gusti, sia del gelato che della buccia. L’invenzione è una vera e propria manna dal cielo per gli ambientalisti, la tecnologia appena descritta è stata pensata per ridurre imballaggi e l’utilizzo della plastica. Le WikiPearls non sono limitate al solo gelato: le palline di yogurt sono state ideate nello stesso modo, senza alcun vasetto o contenitore. Esiste inoltre una versione simile del formaggio, una sorta di piccolo assaggio da tenere in mano. È difficile immaginare un futuro senza piatti, posate e confezioni, ma una sensibile riduzione in grado di far convivere consumo e sostenibilità.

►Scoprite qui come preparare un gelato alla fragola in 45 secondi.