Non solo sciroppo d’acero: il viaggio goloso in 7 varianti di pancake nel mondo che devi assolutamente provare

A chi non è mai capitato di viaggiare, assaggiare una specialità locale e provare un’improvvisa sensazione di déjà-vu gastronomico? Il mondo è un immenso laboratorio culinario dove tradizioni, contaminazioni e ingredienti simili si intrecciano dando vita a piatti straordinari. Se c’è un dolce che incarna perfettamente questa fusione culturale, è sicuramente il pancake.
Siamo abituati a pensare ai classici dischetti soffici da colazione in stile telefilm americano, ma la verità è molto più ricca. Da Oriente a Occidente, quasi ogni cultura ha la sua versione di questa frittella dolce o salata. Scopriamo insieme un itinerario del gusto attraverso 7 varianti di pancake nel mondo che vi faranno venire l’acquolina in bocca.
1. Il classico American Pancake (Stati Uniti e Regno Unito)
Non possiamo che partire dal re indiscusso del brunch domenicale: l’american pancake. Diffuso in tutto il mondo anglosassone – e celebrato nel Regno Unito durante il Pancake Day il Martedì Grasso – si distingue per una consistenza alta, spugnosa e soffice. Il segreto sta nell’aggiunta di lievito nell’impasto. La tradizione impone di servirli impilati uno sull’altro, sormontati da una noce di burro e inondati da un generoso filo di sciroppo d’acero, accompagnati da mirtilli o fragole fresche.
2. Poffertjes: le dolci chicche dei Paesi Bassi
Spostandoci in Europa, precisamente nei Paesi Bassi, troviamo i poffertjes. Dimenticate le grandi dimensioni: questi pancake olandesi sono piccole frittelle della grandezza di un ammiccante boccone, caratterizzate da una forma a cupola leggermente schiacciata. Per prepararli si utilizza una speciale padella in ghisa con piccole cavità. L’impasto originale prevede una combinazione di farina di frumento e farina di grano saraceno, lievito di birra, latte e uova. Vengono serviti caldissimi, spolverizzati con zucchero a velo e arricchiti con burro fuso o creme golose.
3. Okonomiyaki: la versione salata che arriva dal Giappone
Il Giappone non finisce mai di stupire quando si parla di street food. L’okonomiyaki, spesso definito il “pancake giapponese”, è in realtà una saporitissima variante salata. Il nome stesso significa letteralmente “ciò che vuoi alla piastra”, a testimonianza della sua versatilità. La base è una pastella di farina, uova e verza grattugiata, cotta su una piastra rovente (teppan). A questa si aggiungono ingredienti a scelta come carne di maiale, gamberi o formaggio. Il tocco finale è dato da una cascata di maionese giapponese, salsa okonomi e scaglie di tonnetto striato (katsuobushi).
4. Blini: l’eleganza della tradizione russa
Nell’Europa dell’Est, i blini russi sono una vera e propria istituzione culinaria, storicamente legata alle celebrazioni per la fine dell’inverno. Simili alle crepes ma leggermente più spessi grazie alla presenza del lievito, si preparano tradizionalmente con farina di grano saraceno. La loro consistenza morbida li rende la base perfetta sia per accompagnamenti dolci (miele, marmellata) sia, soprattutto, per i sofisticati antipasti salati a base di panna acida, salmone affumicato o pregiato caviale.
5. Crêpes e Galettes: il tocco d’Oltralpe in Francia
Non si può parlare di frittelle senza citare la Francia. Le crêpes francesi sono famose per la loro incredibile sottigliezza e l’assenza di lievito, che le rende elastiche e perfette da farcire con la celebre crema spalmabile alle noccioole o nella sontuosa versione Crêpe Suzette. Se cercate l’alternativa salata, la Bretagna risponde con la galette de sarrasin, preparata rigorosamente con farina di grano saraceno e farcita con formaggio, prosciutto e uovo.
6. Baghrir: il pancake dai mille buchi del Marocco
Dal Nord Africa arriva una delle varianti più affascinanti dal punto di vista visivo: il baghrir. Conosciuto anche come il “pancake dai mille buchi“, questa specialità marocchina si prepara con un impasto a base di semola di grano duro, farina, lievito e acqua. La particolarità sta nella cottura, che avviene su un solo lato: il calore crea istantaneamente decine di piccoli alveoli sulla superficie, perfetti per “intrappolare” il condimento tradizionale a base di burro fuso e miele caldo.
7. Jeon: il contorno croccante della Corea del Sud
In Corea del Sud, il concetto di pancake si trasforma nel jeon. Non si tratta di un dolce, ma di un piatto salato consumato spesso come antipasto, spuntino o contorno (banchan). Gli ingredienti principali (verdure, frutti di mare o carne) vengono tagliati finemente, passati in una leggera pastella di farina e uova e poi fritti in padella fino a ottenere una consistenza super croccante. Una delle versioni più amate è il pajeon, dominato dal sapore dei cipollotti freschi.
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