Aneto

L’aneto (Anethum graveolens) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Apiaceae: viene coltivato come pianta da condimento ed è caratterizzato dal sapore e dall’odore piuttosto simile all’anice e al finocchio tanto che spesso viene anche chiamato finocchio bastardo, finocchio fetido e finocchio rizu. L’aneto è una spezia particolarmente diffusa nella cucina del Nord Europa, Inghilterra, Scandinavia e Germania, dove viene utilizzata in ambito gastronomico come condimento per diversi piatti come le uova, il pesce e il pane. In Italia l’aneto viene utilizzato soprattutto per aromatizzare i formaggi freschi e creare delle salse. In cucina si usano le foglie essiccate o fresche dell’aneto mentre i suoi semi servono per profumare liquori o confetture. Dai semi di aneto si estrae anche l’olio di aneto, che viene usato come aromatizzante alimentare. La pianta dell’aneto è robusta, di facile coltivazione e cresce bene con l’esposizione al sole.

Storia

L’aneto è una pianta originaria delle regioni del bacino mediterraneo e, come testimoniato da alcuni antichi papiri, era certamente noto agli Egiziani che lo utilizzavano soprattutto per le sue proprietà digestive e antisettiche. Presso la civiltà greca l’aneto era noto anche come erba di Dioscoride dato che proprio Dioscoride, di professione medico, lo prescriveva molto spesso anche come prevenzione per attacchi di epilessia. I Romani utilizzavano molto spesso l’aneto per condire le pietanze, ma anche perché credevano che mangiare aneto aumentasse la forza fisica: ecco perché era una spezia particolarmente apprezzata dai gladiatori. Nel corso del Medioevo questa pianta odorosa si diffuse anche nei paesi dell’Europa Centrale, dove venne fin da subito considerata come un’erba magica da usare contro la stregoneria e nei filtri d’amore.

Proprietà

L’aneto è una spezia ricca di proprietà benefiche note fin dall’antichità. Ha proprietà depurative, contrasta la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite, riduce i gas intestinali nello stomaco ed è ottimo come antisettico, come antispasmodico, utile per chi soffre di colite o crampi allo stomaco. L’aneto poi vanterebbe anche proprietà sedative e calmanti e sarebbe utile per contrastare l’insonnia. Secondo alcuni l’aneto sarebbe anche utile per rinforzare le unghie delle mani e dei piedi. Masticare semi di aneto, inoltre, è un valido aiuto naturale per rinfrescare l’alito.

Varietà

L’aneto è una pianta aromatica molto simile al finocchio: se ne possono classificare diverse varietà e fra le principali vanno annoverate la Dukat, la Mammoth, la Diwa, la Tetra, la Elefant, la Vierling, la Blattreicher anche se in realtà la maggiore differenza fra un tipo di aneto e l’altro consiste nel luogo di coltivazione. Le varietà coltivate nel Medio Oriente sono ricche di carotenoidi mentre le varietà di origine europea contengono soprattutto acido ascorbico. Esiste in particolare una speciale varietà di aneto, l'Anethum sowa, noto anche come aneto indiano, che è molto simile alla pianta europea ma che presenta un sapore lievemente diverso rispetto al classico aneto.

Prezzo

È possibile acquistare l’aneto in ogni supermercato o nelle erboristerie: viene venduto sotto forma di foglie essiccate e in media una confezione da 300 grammi di aneto costa circa 4 euro.

Curiosità

Il termine aneto deriva dalla parola greca anethon che deriva a sua volta da un termine egizio che significa “allontana i malori”, indice delle proprietà curative che si attribuivano anticamente a questa pianta. Inoltre, secondo gli antichi l’aneto vantava anche proprietà afrodisiache, ragion per cui sembra che fosse molto usato anche dall’imperatore Carlo Magno.