Bacche di ginepro

Il ginepro (Juniperus) è un tipo di pianta che appartiene alla famiglia delle Cupressaceae e che comprende non solo il ginepro comune, ma anche diverse altre specie. Il ginepro comune, noto come ginepro, è una conifera sempreverde diffusa soprattutto sulle Alpi e sull’Appennino fino al Lazio e in Sardegna, che cresce sia in luoghi aridi sia boschivi fino a 2500 metri di altezza. Le bacche hanno forma tondeggiante, si sviluppano dai fiori femminili e si caratterizzano per il sapore acre. In cucina il ginepro viene utilizzato soprattutto per l’affumicatura dei salumi, come ad esempio lo speck, ma anche il prosciutto o la carne fumada. È molto usato soprattutto nella cucina del Trentino per gli arrosti, gli stufati o per insaporire i crauti. Il ginepro però viene anche ampiamente utilizzato per la produzione di alcolici, tra cui il famoso gin, che si ricava dalla distillazione delle bacche, ma anche la grappa di ginepro, la gineprata e il kranewitter, un particolare superalcolico altoatesino.

Storia

Le origini del ginepro sono molto antiche: le bacche di ginepro erano molto amate dai Romani come testimoniato da Apicio che le indicava come una spezia particolarmente indicata per sostituire il pepe. Secondo i Greci e i Romani inoltre il ginepro era utile per poter tenere lontani gli spiriti maligni e spesso le bacche venivano bruciate per purificare l’aria. Fin dall’antichità il ginepro inoltre è sempre stato considerato dalla medicina popolare un rimedio ottimo per la cura di diversi disturbi. Già intorno al XIX secolo l'abate tedesco Sebastian Kneipp suggeriva una valida cura contro l’influenza che prevedeva che i malati si avvolgessero in una coperta riscaldata ai vapori di una pentola in cui venivano fatti bollire bacche e rami di ginepro.

Proprietà

Le bacche di ginepro vantano molte virtù: sono un antisettico naturale per le vie urinarie e respiratorie e hanno proprietà antireumatiche. Spesso l’olio di ginepro viene usato anche per i massaggi in quanto aiuta a rilassare i muscoli contratti e a prevenire i crampi, ma attualmente viene usato com maggiore moderazione e non solo perché ha un costo abbastanza alto, ma anche perché oggi esistono dei farmaci più efficaci. Masticare le bacche di ginepro inoltre favorisce la digestione.

Varietà

Esistono diversi tipi di bacche di ginepro a seconda del tipo di albero. Il sapore delle bacche in ogni caso resta sempre inalterato e piuttosto acidulo. Fra le diverse varietà di ginepro ci sono il ginepro comune, che è la varietà più diffusa. Il ginepro nano è simile al ginepro comune ed è diffuso soprattutto nel sud Italia. Il ginepro emisferico, che cresce in Calabria, Sicilia e nel Salernitano, si caratterizza invece per la dimensione maggiore delle bacche. Il ginepro ossicedro presenta bacche rosso-bruno, e il ginepro coccolone, con le bacche brune, è diffuso soprattutto sulle coste adriatiche, tirreniche e nelle isole. Il ginepro sabino ha le bacche bluastre: si trova in Spagna e in Europa Centrale, ma è una pianta velenosa e non commestibile che viene usata a scopo ornamentale.

Prezzo

Le bacche di ginepro possono essere acquistate in ogni supermercato, generalmente secche. Sono abbastanza costose: in media una confezione da 30 grammi ha un prezzo di circa 5 euro. Se acquistate fresche, vanno fatte essiccare prima di essere consumate.

Curiosità

Il termine ginepro deriva dalla parola celtica juneprus, che significa “acre” e che indica esattamente il sapore di queste bacche. Nel paesino di Briançon, sulle Alpi Francesi, si produce una birra al ginepro che ha fama di essere molto dissetante. Il ginepro è anche protagonista di una favola dei fratelli Grimm e di molte storie popolari: secondo la Bibbia sarebbe stata l’unica pianta ad offrire rifugio alla Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto e per questo motivo sarebbe stata benedetta dalla Vergine.