Noce moscata

La noce moscata (Myristica fragrans) è un albero originario delle isole Molucche, in Indonesia, che può crescere raggiungendo un’altezza di circa dieci metri e che attualmente viene coltivato anche nelle zone intertropicali. La spezia vera e propria è costituita in effetti dal seme essiccato: si tratta di una piccola noce che ha una consistenza legnosa e che si trova all’interno di un involucro rosso e carnoso. Tra l’altro dallo stesso involucro si ricava un’altra spezia molto usata in cucina, vale a dire il macis. In cucina la noce moscata, dal sapore piccante e avvolgente, viene utilizzata per numerose preparazioni alimentari grattugiandone una piccola quantità sui cibi per arricchirne immediatamente il sapore. Perfetta per la preparazione della besciamella, ma anche come ingrediente per dolci e budini e per la preparazione di ripieni, in particolare tortellini, ravioli e cannelloni, in Medio Oriente la noce moscata viene utilizzata soprattutto per arricchire il sapore della carne.

Storia

Fino a pochi secoli la noce moscata era considerata la più costosa fra le spezie: anticamente era ricercata non tanto per l’utilizzo gastronomico, ma soprattutto per il fatto che le fossero attribuite potenti virtù afrodisiache. Il valore della noce moscata tra l’altro era legato anche al fatto che si trattava di una spezia molto difficile da reperire, disponibile solo sulle pendici di un remoto atollo vulcanico, l'isola di Run, nelle isole Banda, dell’arcipelago delle Molucche.Il commercio della noce moscata fu conteso soprattutto da Inghilterra, Olanda e Portogallo: il Portogallo ben presto rinunciò per diversi interessi di carattere commerciale, ma quando gli Olandesi riuscirono a conquistare Run e ad espellere gli Inglesi, l’Inghilterra ricevette in cambio una piccola isola del nord America, che è l’attuale isola di Manhattan.

Proprietà

La noce moscata è una spezia molto pregiata e ricca di sali minerali come ad esempio il rame, il potassio, il calcio, il manganese, il ferro, lo zinco, il magnesio, ma anche di vitamine del gruppo B, in particolare acido folico, riboflavina, niacina e di vitamine del gruppo A. Ricca di antiossidanti (beta carotene e criptoxantina in particolare), la noce moscata stimola la digestione, è antisettica e carminativa ed è utile per contrastare alcuni disturbi come ad esempio il vomito, la nausea e la diarrea. L'olio estratto dalla noce moscata è utile, naturalmente per uso esterno, contro i dolori nevralgici e reumatici. Considerata fin dall’antichità un potente afrodisiaco, la noce moscata va consumata però con moderazione: un consumo eccessivo di noce moscata provoca mancanza di concentrazione, sudorazione, palpitazioni e allucinazioni.

Varietà

La noce moscata può essere distinta in diverse varietà. A seconda della provenienza si classificano in noci moscate di Ambon, che rappresentano la varietà più pregiata, noci moscate di Penang (dalla Malesia), noci moscate di Giava, noci dello Sri Lanka, noci indiane. A seconda della qualità possono invece classificate in noci grandi e piene; di qualità shrivel, vale a dire avvizzite, piccole e un po’ grinzose; di qualità BWP, vale a dire spezzate e danneggiate. Esistono anche altre varietà di noci moscata di minor pregio: ricordiamo in particolare la M. Argentea della Nuova Guinea e la M. Malabrica originaria dell’India meridionale.

Prezzo

La noce moscata è disponibile in commercio sia macinata sia in semi interi, di colore marrone o bianco. Il sapore della noce moscata in ogni caso viene esaltato grattugiandola direttamente sulla pietanza: in media sia una confezione di noce moscata grattugiata da 45 grammi sia la noce moscata intera viene venduta a circa 1.30 euro.

Curiosità

Anticamente la noce moscata era molto ricercata tanto che nel Settecento divenne uso comune portarsi dietro una piccola grattugia e la spezia intera per poterla grattugiare all’occorrenza se si fossero presentate situazioni di carattere conviviale.