Porro

Il porro (Allium porrum L.) è una pianta erbacea biennale che appartiene alla famiglia delle Liliaceae, originaria del Sud Europa e del Nord Africa. Se ne consuma il bulbo, la parte bassa del fusto, e la sua coltivazione attualmente è diffusa in Europa (soprattutto Francia, Belgio, Olanda e Germania) America e Asia. Il porro in realtà è molto simile alla cipolla e può essere consumato crudo (con il pinzimonio ad esempio) o cotto (in questo sarà ovviamente più digeribile): generalmente viene utilizzato proprio in sostituzione della cipolla per la preparazione di brodi, minestre, vellutate, zuppe, risotti, frittate, pasta, salse e torte salate. Il sapore è molto delicato e spesso viene utilizzato anche per preparare un soffritto o per insaporire i secondi piatti. Tagliato a fettine sottili il porro è ottimo nelle insalate e mantiene inalterate tutte le sue proprietà nutrizionali.

Storia

Il porro veniva coltivato da tutte le popolazioni del Mar Mediterraneo, noto fin dai tempi degli antichi Egizi. La sua vera origine però resta ancora oggi incerta: sembra che sia originario dei territori celtici, ma di certo si diffuse in tutta Europa grazie ai Romani. Restano infatti molte testimonianze di autori classici, come Plinio, che confermano come il porro fosse regolarmente consumato sulle tavole della popolazione condito semplicemente con olio d’oliva o servito insieme alla zuppa. Inoltre per tutto il Medioevo il porro è sempre rimasto un alimento in grado di sfamare anche gli strati più poveri e numerosi della popolazione in tempo di guerra o di carestie.

Proprietà

Il porro è un alimento poco calorico: formato al 90% da acqua è ricco però di vitamina A, vitamina B9, vitamina B6, Vitamina C e fibre dolci, ferro, magnesio (che fa bene al cuore), silice (che fa bene alle ossa e alla pelle), potassio, calcio (che rinforza le ossa) e acido fosforico (che fa bene al sistema nervoso). Inoltre contiene poco sodio e favorisce la diuresi, è un ottimo lassativo (molto delicato), ha proprietà antisettiche e toniche, abbassa il colesterolo e rinforza il sistema immunitario. Viene considerato un cibo anticancro, ma è un alimento importante anche per poter mantenere la pulizia dell’intestino. Il porro infatti presenta due tipi diversi di fibre: quelle delicate sono contenute nella parte bianca e quelle più dure sono contenute nella parte verde, ottime per favorire il transito intestinale.

Varietà

Sul mercato esistono diversi tipi di porro: se viene coltivato praticamente in tutte le regioni italiane (soprattutto al centro-nord) è anche vero che il porro si trova più facilmente nelle stagioni fredde, in autunno e in inverno. In Italia è particolarmente famoso il porro Cervere (in provincia di Cuneo), particolarmente tenero, dolce e digeribile grazie alle caratteristiche della zona in cui viene coltivato. Fra le varietà più apprezzate di porro ci sono comunque il Grosso corto d'estate, di varietà precoce che si trova in autunno; il Lungo d'inverno (anche detto "gigante d'inverno"), che ha un bulbo molto lungo, ma poco resistente al freddo; il Grossissimo di Rouen, una varietà molto vigorosa che può essere prodotta anche in autunno e in inverno; il Mostruoso di Carentan, simile al grossissimo di Rouen ma di dimensioni maggiori.

Prezzo

I porri possono essere acquistati presso tutti i supermercati: il prezzo è decisamente contenuto dato che un chilo di porri in media può costare da 1,20 a 1,90 euro.

Curiosità

Il porro vanta proprietà afrodisiache che gli sono state attribuite fin da tempi lontani e confermate anche dalla letteratura classica latina. In particolare sembra che l’imperatore romano Nerone ne fosse particolarmente ghiotto e ne mangiava in quantità per potersi schiarire la voce, tanto da essere soprannominato "il porrofago". Le stesse proprietà afrodisiache del porro sono ancora oggi riconosciute dalla fitoterapia.