Zucchero

Con il termine generico zucchero si indica generalmente il saccarosio, un composto chimico organico che può essere solido o in soluzione, che appartiene alla famiglia dei glucidi saccaridi e che include anche il saccarosio stesso. Lo zucchero si trova in natura, all’interno della frutta, ma anche del miele e attualmente si estrae dalla barbabietola da zucchero (in Europa) o dalla canna da zucchero (in tutto il resto del mondo). Dopo essere stato estratto viene lavorato negli zuccherifici per ottenere lo zucchero grezzo (che appare sotto forma di piccoli cristalli di colore un po’ giallastro) e che viene poi sottoposto al processo di raffinazione dal quale si ottiene lo zucchero raffinato o zucchero bianco. Il comune zucchero da cucina è presente artificialmente anche nell’industria alimentare che lo utilizza in particolare per la preparazione di dolci.

Storia

Il miele viene considerato il più antico dolcificante noto, ma è pur vero che l’estrazione dello zucchero sarebbe molto antica e risalirebbe al XIII secolo a.C. Sarebbero stati i polinesiani ad estrarre per la prima volta lo zucchero dalla canna da zucchero esportandolo nel corso degli anni prima in Cina, poi in India e in Australia. Nonostante lo zucchero fosse noto in Oriente anche ai tempi di Alessandro Magno, furono però gli Arabi a favorire l’espansione dello zucchero in Europa, prima attraverso la conquista della Spagna nel 711 d.C., poi con la conquista del Nord Africa. Gli Arabi introdussero non solo la coltivazione, ma anche le tecniche di raffinazione e il nuovo gusto legato allo zucchero nella loro dieta quotidiana. Nel corso dei secoli lo zucchero divenne una sostanza ampiamente utilizzata in Europa anche se riservata alle classi sociali superiori. Furono i Portoghesi e gli Spagnoli a trasferire la produzione dello zucchero nel nuovo continente dopo la scoperta dell’America avviando quella che sarebbe culminata con la fase di crescita dell’industria zuccheriera americana. In America, prima settentrionale, poi centrale e meridionale, nacquero le grandi piantagioni di canna da zucchero, coltivate da schiavi e destinate alla produzione per il mercato europeo. Nel 1800 cominciò la produzione dello zucchero dalla barbabietola, ma solo nel 1811 (grazie all’intervento di Napoleone) fu messo a punto il processo di raffinazione e purificazione dello zucchero di barbabietola.

Proprietà

Lo zucchero viene utilizzato soprattutto nell’alimentazione visto che rappresenta un’immediata fonte di energia: innegabile vantaggio è il fatto di essere immediatamente assimilabile apportando circa 4 chilocalorie per grammo. Nonostante l’Italia sia il Paese in cui il consumo pro capite di zucchero è il più basso a livello europeo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ammonisce sui rischi dello zucchero che sarebbe la causa principale di diverse patologie, fra cui l’iperlicemia, l’obesità, danni di carattere cardiovascolare, diabete e carie. Il consiglio insomma è di non eccedere con il consumo di zucchero e di non aggiungerlo a cibi che contengono altri tipi di zuccheri e di carboidrati, come ad esempio il pane, la frutta, la pasta e il latte. Secondo i nutrizionisti la quantità quotidiana consigliata di zucchero ammonta a circa 90 grammi al giorno e si tratta di una quantità che viene garantita da una normale alimentazione. Alcuni soggetti possono anche essere allergici allo zucchero e in questo caso possono optare per diverse alternative che vanno dal miele alla stevia.

Varietà

Esistono diverse varietà di zucchero in commercio come ad esempio lo zucchero semolato, lo zucchero in zollette, vanigliato o in granella. Molto diffuso è lo zucchero semolato che si presenta sotto forma di polvere grossolana e che viene utilizzato per la preparazione di dolci e per dolcificare le bevande. Lo zucchero in cristalli può essere chiaro o scuro e non ha subìto raffinazione, utilizzato soprattutto per la preparazione di salse agrodolci e per i dolci al cucchiaio. Lo zucchero vanigliato può essere semolato, ma viene arricchito dall’estratto di vaniglia naturale, utilizzato soprattutto per aromatizzare dolci da forno o biscotti. È anche possibile distinguere fra zucchero raffinato (che è stato sottoposto a diversi passaggi), zucchero biologico (che non contiene additivi chimici), zucchero integrale di canna, né raffinato né sbiancato, e zucchero grezzo di canna, che è raffinato ma non completamente sbiancato.

Prezzo

È possibile acquistare lo zucchero in ogni supermercato: potrete trovarlo in bustine, in confezioni da un chilo, sotto forma di zollette. Il prezzo tende infatti a variare in base al formato: in media una confezione da un chilo di zucchero costa circa 1.50 euro, ma il prezzo aumenta lievemente (2 euro) ad esempio nel caso delle zollette.

Curiosità

Lo zucchero rappresenta un ottimo ingrediente naturale per la preparazione di scrub esfolianti per la pelle che potrete preparare direttamente in casa. È sufficiente mescolare lo zucchero insieme a un altro ingrediente (come ad esempio l’olio) per la preparazione di un ottimo scrub per rendere liscia e compatta la vostra pelle.