Sciopero dei tir a Napoli: supermercati vuoti e scaffali del secco presi d’assalto

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Scaffali completamente vuoti della corsia di un supermercato di Napoli per lo sciopero dei tir

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti sta mettendo in ginocchio la catena di distribuzione alimentare nel Sud Italia. Dopo la carenza di prodotti freschi e surgelati, nei supermercati di Napoli iniziano a svuotarsi anche i banchi del secco, lasciando vuoti gli spazi riservati a beni di prima necessità come pasta, farina e biscotti. Una situazione critica che fotografa una crisi logistica profonda e apre interrogativi urgenti sui tempi di ripresa e sui futuri rincari per i consumatori.

La situazione nei supermercati di Napoli: dai freschi al secco

Le conseguenze dello sciopero dei tir sono ormai evidenti nei punti vendita della grande distribuzione campana. Le immagini scattate all’interno di uno dei punti vendita più grandi del gruppo Sole 365 a Napoli mostrano corsie insolitamente spoglie. Dopo i primi disagi registrati sui latticini, sulla frutta e sui prodotti surgelati, la mancanza di rifornimenti sta colpendo duramente anche il settore dei generi a lunga conservazione.

Secondo le stime di Confesercenti Campania, la merce disponibile sugli scaffali della regione copre attualmente appena la metà del fabbisogno normale. Se un punto vendita di grandi dimensioni e con un livello elevato di scorte stock mostra già scaffali deserti, la situazione nei negozi di quartiere e nei supermercati più piccoli risulta inevitabilmente ancora più complessa.

Quanto tempo ci vorrà per il ritorno alla normalità?

Interpellato sulla crisi logistica, il giornalista ed esperto di grande distribuzione Luigi Rubinelli ha tracciato un quadro che non lascia spazio a grandi ottimismo. Anche nel caso in cui la mobilitazione dovesse rientrare rapidamente e i collegamenti autostradali e portuali tornassero a pieno regime, serviranno tra i 10 e i 15 giorni di lavoro continuativo per riportare l’assortimento dei supermercati a livelli di normalità.

Il blocco dei trasporti su gomma, iniziato in Puglia e rapidamente esteso a Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Molise, sta paralizzando un sistema che dipende in modo quasi esclusivo dai tir. Nel frattempo, all’origine della filiera, tonnellate di frutta, verdura e latte rischiano quotidianamente di finire al macero nelle aziende agricole locali.

FAQ: Domande frequenti sullo sciopero dei tir e la spesa

Perché i supermercati a Napoli hanno gli scaffali vuoti?

Gli scaffali sono vuoti a causa dello sciopero dei tir e dei blocchi stradali attuati dagli autotrasportatori per protestare contro l’aumento del prezzo del gasolio, che ha superato i 2,30 euro al litro.

Quali prodotti mancano di più nei negozi?

Dopo una prima fase di carenza che ha colpito i prodotti freschi, i latticini e i surgelati, la mancanza di trasporti sta interessando anche il settore secco, lasciando scoperti reparti fondamentali come pasta, farina e generi alimentari confezionati.

Quanto durerà l’emergenza nei punti vendita?

Secondo gli esperti del settore retail, anche dopo lo sblocco immediato delle strade e dei porti saranno necessari dai 10 ai 15 giorni per ripristinare completamente le scorte e riavere scaffali riforniti regolarmente.