Da Londra a Milano, la moda delle cene come “mamma ci ha fatti” continua a riscuotere consensi. Dopo il debutto londinese del primo ristorante per nudisti d’Europa, debuttano anche in Italia le cene senza veli. L’iniziativa – che sta riscuotendo un notevole successo – è di un piccolo ristorante di Cerro Maggiore in provincia di Milano che si chiama “L’Italo Americano” e che a partire dallo scorso 15 luglio ha inaugurato le serate per nudisti. Atmosfera soft, candele e tutta la liberta di cenare e mostrarsi senza vestiti.

Per tutta la settimana si tratta di un ristorante come tanti, dove si possono gustare specialità della cucina americana, ma, il venerdì sera si trasforma per accogliere tutti quei clienti disposti a spogliarsi di tutti i loro vestiti e godersi una cena così, come mamma li ha fatti. Ad allietare le serate, a partire dalle 20,00, anche musica dal vivo per scatenarsi sulla pista da ballo in tutta libertà.

Una moda che arriva da Oltreoceano, una formula nata a New York e che all’estero sta riscuotendo già molto successo. L’esperimento milanese è stato reso possibile dal fatto che in Lombardia esiste una legge regionale che regola la pratica del nudismo e che quindi consente iniziative di questo genere.

Ma come funziona una cena al primo ristorante per nudisti d’Italia? Dunque, si arriva al locale vestiti e una volta all’ingresso ci si sveste e si ci accomoda al tavolo prenotato. Le uniche cose ammesse al tavolo sono le pochette con gli effetti personali e degli asciugamani su cui sedersi per questioni di igiene. Una volta a tavola, non bisogna fare altro che ordinare da mangiare e godersi la serata in tutta libertà, sorseggiando una buona bottiglia di vino.

Per evitare eventuali voyer, il ristorante ha adottato una politica specifica: verrà accolto un single ogni 5 coppie al costo di 100 euro, 50 se in possesso della tessera dell’Anita, l’associazione italiana naturisti. Per le coppie il prezzo della serata è di 50 euro a testa, con uno sconto del 10% per i soci Anita.