Cocco

Il cocco è il frutto della palma da cocco (cocos nucifera) appartenente alla famiglia delle Arecaceae: si tratta di una pianta longeva che cresce nei Paesi a clima caldo-temperato. È originaria dell’Indonesia e può essere considerata il simbolo delle isole del Pacifico, coltivata attualmente anche in India, Thailandia, Messico e Brasile. La palma da cocco è una delle dieci piante più importanti del nostro pianeta anche perché è una notevole fonte di grassi e proteine. Il cocco può essere utilizzato per moltissimi scopi diversi tanto da essere appellato anche il “re dei vegetali”. La noce di cocco viene venduta intera, ma può essere acquistata anche essiccata, a bagno nel latte, grattugiata e grigliata. Il cocco è ottimo da mangiare come frutta fresca, ma è anche perfetto per la realizzazione di dolci (come torte, gelati o biscotti). Per aprire una noce di cocco è sufficiente praticare delle incisioni sui tre forellini alla sua base, svuotare l’acqua e poi colpire la noce di cocco lungo le linee verticali.

Storia

Attualmente non è possibile risalire con estrema certezza al centro genetico d’origine del cocco, presto diffuso dai popoli che hanno colonizzato le isole oceaniche. America Centrale, Polynesia, Malaya e Fiji sono solo alcuni dei luoghi suggeriti dagli studiosi come possibile origine geografica di questa pianta. Secondo una delle ipotesi più accreditate, il cocco sarebbe originario dell'arcipelago indonesiano: da lì si sarebbe diffuso lungo tutto l’Oceano Pacifico differenziandosi in numerose varietà che presentano forma, grandezza e colore diversi. In seguito alla scoperta del Nuovo Continente, i portoghesi e gli spagnoli scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell'America centro-meridionale e a partire dal 1525 cominciarono a coltivarlo regolarmente diffondendolo anche sulle coste orientali.

Proprietà

Il cocco è un frutto ricco di proprietà benefiche e sostanze nutritive. L’acqua di cocco presenta proprietà rinfrescanti, diuretiche, leggermente lassative e viene utilizzata anche per la preparazione di bevande fermentabili. La polpa viene utilizzata soprattutto a scopo alimentare, viene consumata fresca ma anche per l’estrazione dell’olio di cocco o per la produzione della farina di cocco. La noce di cocco è composta per il 50% circa da acqua e contiene fibre, carboidrati, zuccheri e lipidi. Discreta la presenza di sali minerali (tra cui zinco, potassio, ferro, rame, magnesio, fosforo, sodio e magnesio) e di vitamine (B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J). Numerosi gli amminoacidi presenti, tra cui acido glutammico, arginina, acido aspartico, fenilalanina e glicina. La noce di cocco è molto nutriente: 100 grammi di polpa edibile forniscono 360 calorie ed è sconsigliata a chi segue diete ipocaloriche. L’olio di cocco generalmente viene utilizzato come rimedio naturale contro la pelle secca.

Varietà

La specie del cocco presenta oltre 80 varietà, anche se generalmente viene divisa in due grandi categorie, vale a dire le alte e le nane. Le varietà alte in genere sono molto longeve e  fruttificano piuttosto tardi mentre le varietà nane raggiungono rapidamente la maturità riproduttiva. La Malayan Dwarf rappresenta la più nota delle varietà nane e può essere a sua volta distinta in regia, l'eburnea e pumila. Le noci delle varietà nane appaiono di dimensione minore rispetto alle noci delle varietà alte. Il latte di cocco non va confuso con l'acqua che si trova all'interno della noce: si tratta di un liquido che si ottiene dalla spremitura della polpa di cocco insieme all'acqua, con successiva filtrazione. In alcune isole viene utilizzato come bevanda alternativa al latte per lo svezzamento dei neonati.

Prezzo

Il cocco è un frutto esotico che rappresenta un po’ il simbolo dell’estate: è possibile acquistarlo nella stagione estiva al prezzo di circa 2 euro al chilo. Al momento dell’acquisto è bene accertarsi che il cocco sia fresco per cui è sufficiente scuoterlo per verificare che all’interno ci sia l’acqua, sinonimo di freschezza.

Curiosità

A Tahiti si crede che il cocco sia particolarmente indicato per l’alimentazione dei malati e dei convalescenti dato che si tratta di un alimento nutriente che non appesantisce lo stomaco. Il cocco inoltre viene utilizzato non solo per scopi alimentari, ma anche per la realizzazione di tappeti, corde, cappelli, spazzole e canestri, sfruttando le fibre del mesocarpo. Per la sua forma simile al cranio umano, anticamente il cocco veniva utilizzato anche come offerta votiva agli dei presso alcune antiche popolazioni delle isole del Pacifico.