Coniglio

Il termine coniglio indica generalmente la specie del coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus), il più diffuso in Italia anche se può essere utilizzato per indicare un gruppo più ampio di animali che appartengono alla famiglia dei leporidi. Il coniglio è un tipo di carne bianca e magra e adatta molte diverse esigenze nutrizionali: è necessario però distinguere fra i diversi tipi di coniglio. Quelli provenienti dagli allevamenti intensivi sono spesso sottoposti a sovralimentazione. Sarebbe invece consigliabile scegliere carne di coniglio da allevamento tradizionale, carne di coniglio da allevamento estensivo o carne di coniglio di tipo biologico. Il coniglio in realtà non è un tipo di carne molto apprezzata o molto diffusa in Italia nonostante il sapore delicato. Esistono però delle preparazioni tipiche del coniglio in molte diverse parti d’Italia, tra cui ad esempio il coniglio alla ligure o il coniglio alla cacciatora.

Storia

Il coniglio è un animale originario dell’Africa, come testimoniano diversi fossili. Molto probabilmente il coniglio domestico nacque come evoluzione del coniglio selvatico: in Europa la vera e propria diffusione del coniglio domestico cominciò a registrarsi solo intorno al 1100 a.C. Attraverso la navigazione dei Fenici per prendere definitivamente piede in Europa a partire dal Medioevo, mentre dal XVIII secolo cominciò ad essere diviso in razze e allevato nei monasteri. Il termine coniglio fu coniato per la prima volta da Catullo riferendosi in particolare all’abilità dell’animale di scavare buche e cunicoli: ciò testimonia anche il fatto che i Romani consumavano regolarmente coniglio a tavola.

Proprietà

Il coniglio può essere annoverato fra le carni bianche: da un punto di vista nutrizionale è consigliato a tutte le età. Presenta infatti un basso contenuto di colesterolo, circa 70 mg ogni 100 grammi, e ha un alto contenuto proteico a fronte di un basso contenuto calorico. Contiene vitamine B12 e pochi grassi, è ricco di fosforo, potassio, magnesio e calcio, ma è povero di ferro. La carne di coniglio inoltre viene spesso considerata un alimento ipoallergenico: le sue proteine non causano quasi mai allergia, ragion per cui vengono anche generalmente utilizzate nella preparazione di omogeneizzati destinati all’alimentazione dei neonati.

Varietà

Esistono diversi tipi di coniglio che possono indicare creature selvatiche o destinate all'allevamento, per l’alimentazione umana o per la pelliccia. Tutti appartengono alla famiglia Leporidae, ma tra questi possiamo distinguere il genere Oryctolagus o europeo e il genere Sylvilagus o americano. Il coniglio europeo può essere a sua volta distinto in tre diverse varietà, il coniglio nano, il coniglio medio e il coniglio gigante mentre da un punto di vista cromatico ne esistono molte diverse varietà locali. È possibile distinguere fra coniglio domestico, detto anche coniglio da carne, fra cui possiamo annoverare il coniglio comune, il gigante delle fiandre, il fulvo di Borgogna, il gigante di Normandia e il coniglio selvatico, molto più piccolo del coniglio domestico.

Prezzo

Il coniglio può essere venduto intero o in diversi tagli (anteriore, posteriore, carcassa intera disossata): sono proprio i diversi tagli che vanno a incidere sulla variazione del prezzo. Se venduto intero (eviscerato e senza le zampe) il prezzo è di circa otto euro al chilo.

Curiosità

Il coniglio è la carne primaverile per eccellenza: il momento migliore per acquistare il coniglio in effetti è la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Inoltre, per esaltare al meglio il gusto della carne di coniglio è consigliabile cucinarla in umido o stufata: la cottura al forno potrebbe rendere stoppacciosa la carne.