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Fino a qualche anno fa venivano considerati locali per i vegani e i vegetariani più intransigenti, mentre oggi i ristoranti raw food si sono imposti come una valida alternativa ai ristoranti tradizionali, anche per chi vegano non è.

Complice la moda, ma soprattutto la qualità e il sapore dei piatti proposti, negli ultimi anni stiamo assistendo ad un vero e proprio boom della cucina crudista.

Il termine “raw food” significa cibo crudo, di conseguenza i ristoranti raw food sono ristoranti che servono solo piatti a base di cibi crudi. In realtà una sorta di ‘cottura’ è consentita, purchè avvenga ad una temperatura massima di 45/46 gradi centigradi.

Il concetto alla base di questo tipo di cucina è che i cibi serviti devono essere ‘vivi’, cosa impossibile se cucinati secondo i metodi tradizionali. La cottura a basse temperature, invece, è permessa poiché la soglia dei 45/46 gradi è una temperatura che consente ancora la vita, tanto per gli esseri umani quanto per le piante e gli ortaggi.

In Italia i ristoranti raw food sono ancora una novità, mentre in altre parti del mondo rappresentano un modello di cucina già consolidato. Negli Stati Uniti, ad esempio, i primi ristoranti crudisti risalgono ai primi anni ’90.

Veniamo alla domanda che siamo sicuri vi starete facendo tutti: ma cosa si mangia nei ristoranti raw food?

Se tutti ciò che riuscite ad immaginare sono insalate tristi e insapore, macedonie di frutta anemiche e radici varie, resterete stupiti nell’apprendere che in realtà la cucina raw food è una cucina molto elaborata e che colpisce per la particolarità dei sapori e anche per la bellezza dei piatti.  Piatti belli e invitanti che non deludono le aspettative al momento dell’assaggio.

I ristoranti raw food sono principalmente ristoranti vegani e vegetariani, due cucine che condividono la filosofia alla base della cucina crudista.

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