Finocchi

I finocchi sono degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Ombrellifere e c’è chi addirittura fa risalire la loro nascita ai primissimi anni del 1500. Questi si presentano con il classico bulbo carnoso, che viene denominato grumolo, il cui colore è sul bianco e sul verde chiaro. Il grumolo è formato a sua volta da alcune guaine fogliari attaccate l’una sull’altra come la classica sfoglia di cipolla. Proprio il grumolo è la parte più gustosa dei finocchi, ma questi sono formati anche da steli di colore verde contornati da foglioline che possono essere lunghi addirittura due metri.

Negli ultimi anni i finocchi hanno acquisito notevole importanza in cucina, principalmente per il loro sapore aromatico che riesce a rendere ogni piatto gustoso e particolare. I finocchi possono però essere consumati anche crudi o al massimo conditi con olio, sale ed aceto, un tocco in più per un contorno sfizioso ed assolutamente leggero.

Storia

Il finocchio fu apprezzato tantissimo dai greci, anche se furono poi i romani ad importarlo in Europa. Le prime piante di finocchi comparvero in modo del tutto spontaneo nella zona pianeggiante di Maratona, in Grecia, tanto che i greci erano soliti chiamarli "marathon". Secondo Plinio i finocchi avevano un potere curativo per gli occhi, questo perché i serpenti, quando cambiavano la propria pelle, erano soliti sfregare i propri occhi su delle foglie di finocchio allo scopo di riacquistare la vista.

Proprietà

I finocchi oltre ad un buon sapore hanno anche delle interessanti proprietà. Solitamente vengono utilizzati per problemi di aerofagia, vomito e le classiche difficoltà digestive, inoltre sono in grado di combattere i processi fermentativi che avvengono all'interno dell'intestino crasso e sono ideali per limitare i classici disturbi del colon irritabile. I semi dei finocchi sono molto utilizzati in ambito fitoterapico perché hanno potere diuretico, antinfiammatorio, epatico e antispasmodico, ma bisogna fare attenzione alle quantità ingerite dell'olio essenziale prodotto da tali semi perché può avere effetti allucinogeni.

Varietà

Si distinguono principalmente due varietà dei finocchio, quello selvatico e quello coltivato, anche se poi in base al loro luogo di coltivazione possono essere ulteriormente differenziati. Il finocchio selvatico è una pianta che cresce in modo assolutamente spontaneo, è formata dal fusto ramificato e possiede oltre alle classiche foglie verdi anche dei fiorellini gialli. Di questi finocchi si utilizzano principalmente i germogli, i fiori ed i semi. Il finocchio coltivato, invece, lo ritroviamo nei classici orti di produzione propria ed è composto dal grumolo, il corpo principale dei finocchi. La coltivazione in questo caso esige un clima temperato e corpose irrigazioni, mentre la raccolta avviene tra settembre e maggio.

Prezzo

I finocchi è bene acquistarli prevalentemente nel loro periodo di stagione ed è possibile trovarli facilmente nei vari supermercati. Il prezzo dei finocchi oscilla da 0,30 centesimi a capo ad 1,60 euro, molto poi dipende dalla zona in cui vengono acquistati.

Curiosità

L'espressione "lasciarsi infinocchiare" deriva dalla vecchia abitudine dei produttori di vino di far assaggiare agli acquirenti prima un po' di finocchio e poi il vino, in quanto l'ortaggio riusciva a rendere molto più gustoso un vino anche scadente.