Kiwi

Il kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta da frutto originaria della Cina: la pianta è una liana rampicante con foglie caduche e piuttosto grandi che può raggiungere anche dieci metri di altezza. Il kiwi viene raccolto tra settembre e ottobre e in teoria sarebbe commercializzabile da aprile a novembre, ma in realtà si trova durante tutto l’anno perché grazie ai moderni metodi di conservazione dura molto a lungo. La polpa del kiwi è soda e un po’ acidula: l’asse centrale è piuttosto fibroso e presenta radialmente centinaia di piccoli semi scuri. Può essere mangiato tagliandolo a metà e scavando con un cucchiaino, ma può anche essere tagliato a fette sottili. Il kiwi viene mangiato come frutta, utilizzato come ingrediente per la macedonia, ma anche per insaporire insalate particolari.

Storia

La pianta del kiwi è originaria della Cina meridionale dove veniva coltivata oltre 700 anni fa: già anticamente era considerato un frutto molto prelibato e amato dagli imperatori cinesi anche se la società non ne disdegnava neppure l’uso alimentare. La prima catalogazione della pianta è databile intorno alla metà del XV secolo, ma il kiwi effettivamente arrivò in Europa nel 1845 grazie alle esplorazioni di Robert Fortune in Cina. Nel 1904 alcuni cloni di piante di kiwi furono anche importate in Nuova Zelanda dove furono coltivate: la Nuova Zelanda in qualche modo volle caratterizzare questo tipo di frutto ribattezzandolo "kiwi fruit", vale a dire frutto del kiwi e legandolo al kiwi, l’uccello simbolo de territorio. Agli inizi dell’Ottocento il kiwi arrivò anche in Inghilterra e nel Novecento ha cominciato a diffondersi in tutta Europa arrivando anche in Italia, che nell’arco di breve tempo ne è diventato il maggiore produttore al mondo. Il kiwi viene coltivato soprattutto in Piemonte e nel Lazio.

Proprietà

Il kiwi è un frutto formato soprattutto da acqua ed è ricco di vitamine, soprattutto vitamina C, potente antiossidante, presente in quantità ben superiore rispetto alle più note arance, ma contiene anche potassio, vitamina E, rame, ferro, fibre. Particolarmente indicato per gli sportivi, il kiwi riduce il rischio di crampi, riduce le rughe e diminuisce i trigliceridi nel sangue riducendo l’accumulo di placche nelle arterie. Il kiwi inoltre protegge i denti e le gengive, ed è molto indicato per chi ha problemi di digestione: presenta anche discreti effetti lassativi che tendono a variare in base al livello di maturazione del frutto. Il sapore di questo frutto è dolce, ma l’apporto calorico è discretamente basso: 100 grammi di kiwi contengono circa 44 calorie. Alcuni recenti studi hanno anche dimostrato che il kiwi è un efficace alimento antitumorale e che mangiare kiwi può aiutare a ridurre gli effetti dell’asma limitando attacchi di tosse e difficoltà respiratorie.

Varietà

Esistono diverse varietà di kiwi: la più diffusa è l’Actinidia chinensis, che in pratica è il kiwi vero e proprio che viene utilizzato a scopo alimentare, e l’Actinidia arguta, che viene coltivata soprattutto a scopo ornamentale. Una delle varietà più pregiate è senza dubbio la Hayward. Si caratterizza per la media grandezza del frutto e per il fatto di poter essere conservata anche per mesi in frigorifero. Di recente è stata anche introdotta la coltivazione di una particolare varietà di kiwi: si tratta del kiwi aroma ananas detto anche kiwi giallo: è un po’ meno acido dell’originale con un sapore che ricorda esplicitamente quello dell’ananas.

Prezzo

Il kiwi può essere praticamente acquistato durante tutto l’anno anche in ogni supermercato, venduto al chilo o nella apposite vaschette. Il costo è di circa 3 euro al chilo.

Curiosità

Per conservare al meglio il kiwi è bene optare per un ambiente particolarmente fresco e asciutto: particolarmente consigliato è il frigorifero dove può essere conservato anche per cinque giorni all’interno di un sacchetto.