Lievito per dolci

Il lievito per dolci, a differenza del lievito di birra, presenta una forma in polvere ed ha il compito di far lievitare l’impasto dei dolci attraverso una reazione chimica. Non è un caso che il lievito per dolci sia anche denominato lievito chimico. Quest’ultimo provoca dell’anidride carbonica, in modo tale da procurare un rigonfiamento dell’impasto, ma senza creare alcun tipo di alterazione del sapore.

Si utilizzano solitamente nel lievito per dolci prodotti chimici come il bicarbonato di sodio e l’acido tartarico che, uniti al calore, creano le varie bolle d’aria che provocano poi la lievitazione. Quest’ingrediente è necessario per realizzare dolci come ciambelle, castagnole, biscotti, muffin e tutti i dolci che esigono una lievitazione in forno e non solo.

Storia

La storia del lievito per dolci è alquanto recente e, trattandosi di un prodotto chimico, non poteva che essere un farmacista a scoprirlo. Fu infatti August Oetker che nel 1891 iniziò a miscelare vari prodotti chimici per generare anidride carbonica e rendere gli impasti dei dolci molto più morbidi e dalle belle rotondità. Questo farmacista tedesco iniziò a vendere tale particolare miscela, chiaramente in polvere, alle varie massaie del suo paesino ed infine nel 1903 il suo prodotto fu brevettato, lo stesso che oggi utilizziamo ora in cucina.

Proprietà

Sotto l'aspetto nutrizionale il lievito per dolci, trattandosi di un agente chimico, non presenta alcun tipo di proprietà. La sua funzione in ambito culinario è solo quella di produrre una reazione chimica, ma non è assolutamente dannoso per l'organismo umano. I suoi valori nutrizionali sono quindi pressocché nulli, non funge insomma da medicina naturale come il lievito di birra.

Varietà

Le diverse case produttrici di lievito per dolci tendono a realizzare delle varietà di quest'ingrediente che però effettivamente non producono alcun tipo di differenze rispetto alla composizione madre. La formula inziale del lievito per dolci è sempre la stessa, ossia bicarbonato di sodio e acido tartarico. La differenza è data più che altro dai componenti aggiuntivi utilizzati, ad esempio nelle varie bustine di lievito per dolci può esserci l'aggiunta dell'amido di mais (la cui funzione è sostanzialmente quella assorbire l'umidità), o di aromi vari, come quello di vaniglia che è senza dubbio il più utilizzato.

Prezzo

Il prezzo del lievito per dolci dipende sostanzialmente dalla confezione che si sceglie. Può infatti essere acquistato nei vari supermercati in un'unica bustina ad un prezzo di circa 0,45 centesimi, in alternativa è possibile optare per confezioni da tre, cinque o dieci bustine che hanno un costo ovviamente superiore ma che in genere consentono di risparmiare rispetto all'acquisto di una singola bustina.

Curiosità

Una particolarità del lievito per dolci è data dall'utilizzo di uno stabilizzante, un elemento proveniente da bovini e suini, che ha il compito di evitare la classica esplosione durante il processo di lievitazione. Tuttavia, nella maggior parte delle ricette si predilige maggiormente la formula primordiale del lievito per dolci, se così la si può definire, chiamata cremor tartaro, in cui non esiste questo stabilizzante e quindi risulta utilizzabile anche dai vegeteriani.