La Sicilia è una terra con una millenaria tradizione vitivinicola e può vantare numerosi e apprezzatissimi vitigni autoctoni sia a bacca rossa che a bacca bianca. Tra i vitigni a bacca rossa più noti ci sono il nero d’Avola, il nerello mascalese e il nerello cappuccio. Tra quelli a bacca bianca non si possono non citare lo zibibbo, il catarratto e l’inzolia. Vitigni che danno vita a vini dal gusto intenso e fruttato, corposi e freschi, ideali per accompagnare i piatti tradizionali, dagli antipasti ai dolci.

I bianchi sono particolarmente indicati per accompagnare i piatti a base di pesce e di crostacei tipici della tradizione culinaria siciliana.

La zona di produzione più estesa è quella che si trova nella parte più ad ovest dell’isola, ovvero, nelle province di Trapani e Palermo, da dove provengono vini famosi in tutto il mondo come il Marsala e l’Alcamo, per citare solo i più conosciuti.

Una tradizione vinicola millenaria, che negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti con diversi vini insigniti del marchio Doc e Docg. Vediamo, allora, quali sono i migliori vini siciliani e come abbinarli nel modo giusto a tavola.

L’unico Docg siciliano viene prodotto nella provincia di Ragusa ed è il Cerasuolo di Vittoria. Nella stessa zona vengono prodotti anche dei Doc: il Moscato di Noto e il Moscato di Siracusa. In provincia di Catania si produce l’Etna Doc, mentre a Messina si produce il Faro Doc. Dalle isole minori arrivano il Lipari Doc, il Moscato e il Passito di Pantelleria.

In totale i Doc siciliani sono 23, e tra questi si ricordano anche lo Sciacca Doc, la Sambuca di Sicilia, il Contessa Entellina, l’Erice Doc e il Contea Sclafani.

I vini siciliani sono vini corposi, ottimi da abbinare con pietanze a base di pesce tipiche della cucina sicula. Piatti leggeri, ma, allo stesso tempo saporiti e corposi.