Paprika

La paprika è una spezia utilizzata in cucina che si ottiene dal peperone che viene fatto seccare, viene pulito dalla parte interna e infine macinato. Il nome paprika in effetti deriva proprio dal termine paprika che in in Ungheria indica non solo la spezia, ma anche l’ortaggio stesso. La paprika presenta un sapore delicato e poco amaro, piuttosto piccante, ma non troppo, e viene usata nella cucina di tutta l’Europa (in particolare nei Paesi Balcanici) per arricchire il sapore dei piatti e per conferire un bel colore rosso: perfetta per piatti a base di carne, è indispensabile anche per la preparazione del Goulasch ungherese e delle salsicce chorizo della Spagna e del Portogallo.

Storia

La paprika è una spezia legata naturalmente alla diffusione del peperone, da cui viene direttamente ricavata: il peperone è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Solanaceae e fu introdotto in Europa dagli Ungheresi che lo importarono dai Turchi, che lo avevano importato a loro volta dall’India. Secondo la leggenda una giovane contadina ungherese, costretta a vivere nell’harem del pascià turco a Buda, avrebbe spiato i giardini del palazzo e carpito i segreti per la coltivazione dei peperoni insegnandoli ai contadini che abitavano nel suo villaggio. La paprika fu introdotta in Ungheria dai fratelli Palfi a Seghedino intorno al XIX secolo attraverso la macinazione della polpa secca del peperoncino. In seguito il chimico Albert Szent-György scoprì le proprietà non solo alimentari, ma anche medicinali di questa ottima spezia, utile per contrastare la carenza di vitamina C.

Proprietà

La paprika è una spezia molto ricca di minerali, tra cui calcio, sodio, potassio, ferro, manganese, selenio, magnesio, fosforo e di vitamine del gruppo B (in particolare B1, B2, PP, B5, B6) vitamina C, vitamina E, vitamina K e betacarotene. Ricca in particolare di vitamina C, in passato la paprika è stata anche utilizzata per poter contrastare lo scorbuto nel secolo scorso. La paprika inoltre ha proprietà tonificanti, facilita la digestione, rinforza l’apparato circolatorio ed è antisettica. Circa 100 grammi di paprika contengono circa 289 calorie e non è raro che la paprika sia consumata non solo come spezia, ma anche come sotto forma di tisana. Il colore rosso della paprika deriva dalla presenza di diversi pigmenti, vale a dire i cosiddetti carotenoidi, tra cui soprattutto il licopene. Mescolata con la rosa canina sotto forma di tisana, la paprika può creare dei bellissimi riflessi rossi sui capelli castani.

Varietà

Esistono diverse varietà di paprika che è possibile distinguere in base al colore e al grado di piccantezza. La paprika fine è di colore rosso chiaro e presenta un gusto dolce; la paprika dolce è invece di colore rosso accesso e presenta lo stesso gusto dolce. La paprika semi-dolce o da Goulash è di colore rosso acceso, ma presenta un sapore decisamente più aromatico rispetto alle precedenti varietà, la Eros Paprika è di colore marrone, macinata grossa e piccante, mentre la Paprika rosa è di colore rosso chiaro e ha un gusto decisamente piccante che viene ottenuto attraverso la macinazione anche della placenta interna al peperone, quella a cui sono attaccati i semi.

Prezzo

La paprika viene venduta già macinata in apposite confezioni che è possibile trovare al supermercato: una confezione di paprika da 60 grammi costa circa 3 euro. Generalmente va conservata in recipienti di vetro a chiusura ermetica in un luogo asciutto e al riparo della luce, ma entro pochi mesi per evitare che il sapore si deteriori con il trascorrere del tempo.

Curiosità

La paprika è una spezia legata soprattutto alla tradizione culinaria ungherese tanto che proprio in Ungheria il momento del raccolto della paprika, che cade l’8 settembre, viene accolto con un vero e proprio rito. Le donne indossano abiti dai colori sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi, li infilzano con aghi per creare delle ghirlande che poi li appendono sulle porte della loro abitazioni.