Pesche

La pesca è il frutto commestibile del pesco (Prunus persica), una particolare specie del genere Prunus che appartiene alla famiglia delle Rosaceae e che cresce nelle zone con clima temperato mite, come gli Stati Uniti (i massimi produttori a livello mondiale), l’India, la Spagna e la Grecia. In Italia le maggiori produttrici di pesche sono l’Emilia-Romagna, la Campania, il Veneto e il Lazio.

Le pesche possono essere mangiate come frutta fresca, gratinate, per accompagnare il gelato, in una macedonia, ma possono essere anche l’ingrediente base per la preparazione di molti dolci diversi, tra cui il classico clafoutis. La più celebre preparazione a base di pesca resta però la pesca Melba, un dolce inventato a Londra dallo chef francese Georges Auguste Escoffier in onore della celebre cantante d’opera australiana Nellie Malba che lui venerava.

Storia

Il pesco è un albero che proviene dalla Cina, dove è sempre associato all’immortalità, tanto che i fiori di pesco sono stati spesso celebrati e cantati da poeti e pittori giapponesi. Il pesco è arrivato in Europa attraverso la Persia (di cui conserva in parte il nome) e l’Egitto (la pesca era il frutto sacro di Arposrate, il dio del silenzio e dell’infanzia), ma fu grazie ad Alessandro Magno che si diffuse lungo tutto il bacino del Mar Mediterraneo per arrivare anche a Roma intorno al I secolo dopo Cristo a seguito delle guerre contro la Persia, come testimoniato dagli scrittori classici. I primi pescheti in Italia sono stati realizzati verso la fine del XIX secolo in provincia di Ravenna. All’inizio in Europa ci fu un certo grado di diffidenza nei confronti delle pesche: se il pesco veniva utilizzato come pianta medicinale, il frutto veniva considerato tossico. In effetti non era una valutazione del tutto errata visto che la mandorla contenuta nel nocciolo della pesca contiene l'amigdalina da cui deriva l'acido cianidrico, molto velenoso.

Proprietà

La pesca è uno dei frutti simbolo dell’estate: composta per il 90% da acqua, contiene poche calorie (32 ogni 100 gr di polpa) ed è molto ricca di vitamine, soprattutto A, B1, B2, C, E, K, ma anche di oligoelementi, come il fosforo, il potassio (utile per reintegrare la perdita di sali minerali, soprattutto nel periodo estivo), il magnesio, lo zolfo, il ferro e il manganese. La pesca ha inoltre la caratteristica di riuscire a trattenere gran parte dei suoi pregi organolettici e delle sue proprietà disintossicanti anche se conservata. La pesca inoltre presenta proprietà lassative e diuretiche, è indicata per chi ha un’insufficienza renale o soffre di calcoli urinari, favorisce la traspirazione della pelle ed è drenante.

Varietà

Le pesche si presentano come un frutto carnoso e zuccherino con la buccia di diverso colore in base alla qualità. Oltre alla pesca dalla pelle liscia e il nocciolo non aderente alla polpa, ci sono molte altre varietà. La pesca bianca ha la polpa un po’ filamentosa mentre la pesca nettarina o pesca noce può essere a polpa gialla o bianca. La pesca gialla è profumata e con la pelle vellutata (include diverse varietà tra cui la Springcrest, Springbelle, Royal Gem). La percoca è la varietà che si presta soprattutto come base per altre preparazioni, mentre la Merendella, con la pelle liscia e di colore bianco-verde, è diffusa soprattutto in Calabria. In Sicilia è caratteristica invece la pesca saturnina dalla forma schiacciata.

Prezzo

Il prezzo delle pesche tende a variare in base alla qualità, ma se ai produttori vengono pagate pochissimo, subiscono un forte rincaro sui banchi dei supermercati. Un chilo di pesche, sia gialle che bianche, vengono vendute mediatamente a 2,50 euro al chilo, mentre il prezzo sale fino quasi a raddoppiare per la varietà saturnina.

Curiosità

Le pesche venivano considerate il frutto dell’immortalità in Cina, tanto che presso le tombe dei defunti venivano collocate delle ciotole contenenti pesche in segno di buon auspicio per l’aldilà. La pesca viene anche utilizzata in campo cosmetico per la preparazione di maschere di bellezza e in generale per la cura della pelle. Non tutti sanno che Pesche è anche il nome di un comune in provincia di Isernia, in Molise.