La paella – tipicamente la paella valenciana – è un piatto spagnolo composto da riso, carne, pesce e verdure, che viene cotto nella tipica paellera, ovvero nella pentola di metallo pesante dai bordi molto bassi. La paella assomiglia un po’ ad un risotto, ma si tratta di una preparazione speciale, ricca di ingredienti e aromatizzata con spezie ed erbe. La tradizione ispanica chiede di accompagnare questo succulento piatto con la classica sangria, un vino dolce che viene aromatizzato con zucchero e anche con frutta fresca come le mele. Si tratta di un vino beverino, molto leggero, che è servito secondo la tradizione con tanto ghiaccio per rinfrescare il palato.

In Italia non siamo molto abituati a preparare la sangria, ma la bevanda può essere in questa occasione pensata per accompagnare al meglio la paella e preparata con un vino leggero, dalla bassa gradazione alcolica, mescolato con un po’ di zucchero grezzo, frutta e ghiaccio e lasciata riposare nel frigorifero per un po’ di ore per renderla più fresca e stuzzicante.

Chi non ama questa bevanda può accompagnare la paella con un vino rosso leggero, come ad esempio un merlot giovane, oppure tentare un abbinamento molto interessante con un lambrusco frizzante dolce oppure secco. I vini scelti devono essere ‘beverini’, ovvero mai pesanti per non coprire il sapore del pesce e abbinarsi per bene al gusto delle spezie che vengono usate nella preparazione del piatto.

Molte persone amano anche associare alla paella i vini rosati, che grazie alla loro delicata essenza sanno offrire un buon abbinamento, senza coprire o nascondere il sapore delicato dei crostacei, delle carni bianche e delle verdure che compongono il piatto. Una buona scelta può quindi ricadere sulle Schiave trentine oppure sul Bardolino del Lago di Garda, vini fruttati, amabili e poco alcolici che sanno elevare il piatto e rendere l’esperienza gastronomica delicata e completa.