Ravanelli

Il ravanello (Raphanus sativus), noto anche come rapanello, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle crucifere ed è originaria dell’Asia. Si tratta di una pianta che ha un ciclo vegetativo molto breve: solo tre mesi dopo la semina sbocciano i frutti dal tipico colore rosso scuro. Il ravanello viene coltivato in tutte le zone d’Italia: si trova sul mercato fra la primavera e l’estate, ma in realtà è possibile consumarlo durante tutto il corso dell’anno anche grazie alla coltivazione in serra e all’importazione da paesi esteri. I ravanelli vengono utilizzati soprattutto per la preparazione di insalate, ma anche come antipasto o in pinzimonio: per il loro gusto molto particolare è consigliabile aggiungere al piatto non solo il vero e proprio ravanello, ma anche le sue foglie che ovviamente dovranno essere fresche e verdi. Per accentuare la croccantezza del ravanello è consigliabile immergerlo all’interno dell’acqua fredda prima del consumo. Se decidete di mangiare i ravanelli crudi è consigliabile preferire quelli piccoli che sono meno legnosi e più teneri rispetto a quelli di dimensioni maggiori. Consumato cotto, nella minestra o nella frittata, il ravanello assume un sapore simile a quello delle rape.

Storia

I ravanelli vantano una storia antica: secondo la versione più accreditata sarebbero originari dei paesi orientali, come Cina e Giappone. Secondo altri invece sarebbero originari dei paesi del bacino mediterraneo. I ravanelli erano già conosciuti all’epoca degli Egizi che li consumavano insieme a degli spicchi d’aglio e venivano regolarmente consumati a tavola dai Greci e dai Romani che ne esaltavano non solo le proprietà rilassanti, ma anche la capacità di poter favorire la digestione. Nel corso del Medioevo e del Rinascimento il ravanello veniva anche utilizzato per curare la pertosse, l’artrite e i calcoli.

Proprietà

I ravanelli sono piccoli ortaggi costituiti soprattutto da acqua, ma ricchi anche di vitamina B, vitamina C, sodio, ferro, potassio, calcio, fosforo, niacina, fibra alimentare, proteine e glucidi. I ravanelli inoltre vantano notevoli proprietà tranquillanti e sono noti per le proprietà depurativee diuretiche. Mangiare ravanelli aiuta anche a calmare la tosse e favorisce la salute del fegato. In questo caso è consigliabile assumere una tazzina di succo di ravanello poco prima del pasto. Il ravanello inoltre può essere efficacemente utilizzato come rimedio naturale contro l'asma, le affezioni polmonari (per l’elevata presenza di zolfo) e l’inappetenza. Avendo pochissime calorie (16 calorie ogni 100 grammi) si tratta di un ortaggio che viene ampiamente consigliato per chi segue un regime alimentare ipocalorico.

Varietà

Esistono principalmente tre di versi tipi di ravanello che possono essere distinti in base al colore e alle proprietà. Da una parte ci sono i ravanelli bianchi, dall’altra i ravanelli rossi e i ravanelli neri che presentano maggiori proprietà benefiche. I ravanelli possono anche essere classificati in base alla forma della radice. Il tipo tondeggiante, di colore rosso più o meno intenso, può avere la punta della radice bianca: si tratta della tipologia più diffusa. La forma mezza-lunga presenta una radice di forma allungata che termina a punta, di colore bianco o rosso. La forma allungata presenta una radice lunga ed è di colore bianco. Fra le varietà regionali italiane distinguiamo il Gigante siculo o la Candela di ghiaccio (con grandi radici bianche), mentre in Giappone si coltiva una particolare varietà di ravanello, nota come Daikon, e che può addirittura raggiungere i 4 chilogrammi di peso e la lunghezza di un metro.

Prezzo

I ravanelli sono ortaggi piuttosto economici che ormai è possibile trovare nei supermercati in ogni periodo dell’anno. In media un mazzetto di ravanelli costa circa 1,50 euro. Una volta acquistati, è bene accertarsi della freschezza attraverso l’osservazione delle foglie che devono essere verdi e croccanti, possono essere conservati in frigorifero, avvolti in un canovaccio umido all’interno di un sacchetto aperto.

Curiosità

"Ravanello pallido" è il titolo di un film del 2001 interpretato da Luciana Littizzetto in cui l’attrice sfoggiava un insolito e audace colore di capelli che ricordava proprio quello di un ravanello.