Ravanelli

ravanelli

Il ravanello (Raphanus sativus), noto anche come rapanello, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle crucifere ed è originaria dell’Asia. Si tratta di una pianta che ha un ciclo vegetativo molto breve: solo tre mesi dopo la semina sbocciano i frutti dal tipico colore rosso scuro. Il ravanello viene coltivato in tutte le zone d’Italia: si trova sul mercato fra la primavera e l’estate, ma in realtà è possibile consumarlo durante tutto il corso dell’anno anche grazie alla coltivazione in serra e all’importazione da paesi esteri. I ravanelli vengono utilizzati soprattutto per la preparazione di insalate, ma anche come antipasto o in pinzimonio: per il loro gusto molto particolare è consigliabile aggiungere al piatto non solo il vero e proprio ravanello, ma anche le sue foglie che ovviamente dovranno essere fresche e verdi. Per accentuare la croccantezza del ravanello è consigliabile immergerlo all’interno dell’acqua fredda prima del consumo. Se decidete di mangiare i ravanelli crudi è consigliabile preferire quelli piccoli che sono meno legnosi e più teneri rispetto a quelli di dimensioni maggiori. Consumato cotto, nella minestra o nella frittata, il ravanello assume un sapore simile a quello delle rape.