Sale

Quando si parla di sale ci si riferisce generalmente al cloruro di sodio, vale a dire il sale da cucina. Si tratta di un solido cristallino incolore che si trova in abbondante quantità in natura: anche se la maggior parte si presenta soprattutto disciolto nell’acqua marina, il sale si presenta anche come minerale allo stato solido sulla terra prendendo il nome di salgemma. I processi di lavorazione tendono a variare in base alla forma in cui il sale è disponibile in natura. Fondamentalmente il sale da cucina si usa per insaporire ogni tipo di piatto, ma viene viene ampiamente utilizzato anche per poter conservare i cibi dato che ha un effetto disidratante.

Storia

Il sale ha origini molto antiche: sembra che sia entrato con regolarità a far parte dell’alimentazione umana fin dal Neolitico, oltre 10.000 anni fa, in seguito alla necessità di conservare cibi che potevano facilmente deteriorarsi, come ad esempio carne o pesce. Solo successivamente il sale cominciò ad essere utilizzato per poter condire e insaporire i piatti fin dalla cottura. Furono però i Romani a creare una vera e propria industria del sale attraverso la sua raccolta e la sua conservazione nella grandi saline di Ostia o Fiumicino, come testimoniato anche dagli autori classici, come ad esempio Plinio. Il sale viaggiava fino a Roma per arrivare nell’entroterra attraverso la via Salaria, ossia la via del sale. È quindi dall’epoca romana in poi che il sale entrò regolarmente a far parte della abitudini alimentari.

Proprietà

Il sale viene utilizzato per regalare sapore ai piatti, ma molto spesso finisce sotto accusa dato che fa alzare la pressione arteriosa, favorisce la ritenzione idrica e viene addirittura associato al rischio maggiore di osteoporosi. Attenzione però perché un consumo moderato di sale è strettamente raccomandato anche per il bene della propria salute: il sale, infatti, è un integratore naturale di minerali, ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e drenanti. Per consumo moderato di sale si intendono 8 grammi al giorno, andando ad includere anche il sale presente nelle lavorazioni confezionate.

Varietà

Esistono moltissimi tipi di sale le cui caratteristiche tendono a variare in base al luogo di produzione. Fra le varietà più famose c’è sicuramente il fior di sale della Camargue, la fleur de sel, un particolare tipo di sale grezzo dal sapore meno invasivo che esalta tutte le pietanze. Il sale iodato è molto comune: si tratta del sale marino con l’aggiunta di ioduro o iodato di potassio. Il sale rosa dell Himalaya viene dal Nepal: è ricco di potassio, ferro, calcio, zinco, rame, zolfo ed è certamente fra i sali più pregiati. Anche il Sale Maldon è molto pregiato e particolarmente saporito grazie a una particolare cristallizzazione brevettata. Molto ricercato anche il Sale blu di Persia che deve il suo colore alla silvinite: è ricco di elementi oligominerali ed è particolarmente salato. Il sale nero di Cipro viene estratto per evaporazione dalle acque dell’isola di Cipro ed è ricco di carbone attivo, utile soprattutto per ridurre i gonfiori addominali. Il sale rosso delle Hawaii è ricco di ferro vista la presenza dell’argilla di origine vulcanica sulle isole. Il sale Viola di Kala Nama è ricco di zolfo, mentre il Fior di sale di Trapani è una particolare varietà di sale marino italiano che viene raccolto a mano, è ricco di potassio e magnesio e non subisce trasformazioni.

Prezzo

Il sale è un prodotto economico, anche perché non scade e si conserva anche nei magazzini all’aperto. Il prezzo però in realtà tende a variare in base al tipo di sale: il sale rosa dell’Himalaya costa ad esempio intorno ai 6 euro al chilo, ma il comunissimo sale fino da cucina costa meno di 1 euro al chilo.

Curiosità

La Via Salaria che collega Roma con Ostia viene chiamata così perché nell’antichità rappresentava la strada attraverso la quale il sale giungeva in città. Tutti di soldati che si trovavano all’estero dove scarseggiava il sale ne ricevevano una quantità detta "salarium": nel corso del tempo il salarium si trasformò poi nel nostro salario, vale a dire una vera e propria retribuzione in denaro. Anche se il sale finisce spesso sotto accusa a tavola, è anche vero che non andrebbero dimenticate le sue proprietà: un bagno con il sale fa bene per via delle sue proprietà drenanti e rilassanti. Inoltre, un impacco di sale può essere un valido antidolorifico nel caso di indigestione o dolori mestruali. Nei centri benessere specializzati in haloterapia il sale va addirittura inspirato per poter rafforzare e purificare le vie respiratorie. Infine, il sale viene utilizzato da sempre come antigelo, sparso sulle superfici ghiacciate per provocarne lo scioglimento.