Gelati confezionati sempre più piccoli? Non è un’impressione: ecco il trucco che svuota il portafoglio e come difendersi

Avete presente quella sensazione che si prova scartando il nostro stecco preferito o offrendo un cono ai bambini nel pomeriggio? Quella sensazione di dire: “Ma prima non era più grande?”. Beh, mettetevi comodi perché il vostro sesto senso non vi sta ingannando. Non siete voi ad essere diventati più golosi, sono i gelati confezionati a essere diventati visibilmente microscopici! C’è un motivo ben preciso dietro a tutto questo, una strategia commerciale che sta facendo discutere l’Italia intera e che si chiama shrinkflation. Ma niente paura: oggi scopriamo insieme cosa sta succedendo nei banchi frigo dei supermercati e, soprattutto, come possiamo goderci un ottimo gelato fatto in casa senza spendere una fortuna.
Cos’è la shrinkflation e perché i gelati si stanno rimpicciolendo
La parola d’ordine è inflazione occulta. La shrinkflation (dall’inglese shrink, ovvero rimpicciolire) è quel fenomeno per cui le aziende riducono la quantità o il peso di un prodotto lasciando la confezione quasi identica e, soprattutto, mantenendo il prezzo invariato o addirittura aumentandolo.
Secondo gli ultimi monitoraggi delle associazioni dei consumatori come Altroconsumo e Federconsumatori, negli ultimi anni lo stecco gelato ha perso in media l’11% del suo volume, passando da circa 120 ml a soli 100 ml, mentre il suo prezzo al chilogrammo è schizzato alle stelle. Un esempio pratico? Molti dei coni più famosi sono passati da 86 grammi a 70 grammi. La storica Coppa del Nonno è scesa da 70 a 65 grammi, mentre il mitico Maxibon si è alleggerito da 102 a 96 grammi. Anche il classico Magnum ha perso peso. Il risultato? Pagiamo di più per avere meno prodotto, un vero e proprio “piccolo lusso” che pesa sempre di più sul budget familiare.
Come fare la spesa senza farsi ingannare
Portare i bimbi al supermercato e scegliere la merenda estiva è diventato un percorso a ostacoli. Per difendersi da questi rincari nascosti, il primo trucco fondamentale è smettere di guardare il prezzo della singola confezione. Dobbiamo invece focalizzarci sempre sul prezzo al chilo o al litro, indicato in piccolo sulle etichette degli scaffali. Solo così potremo fare un paragone reale tra le diverse marche.
Un’ottima mossa per risparmiare senza rinunciare alla qualità è valutare i prodotti a marchio del supermercato, spesso realizzati da grandi aziende famose: a questo proposito, scoprite chi produce i gelati Lidl e date un’occhiata a chi produce i gelati Esselunga per fare acquisti più consapevoli. Molti brand, inoltre, creano confusione proponendo formati diversi: ad esempio, confezioni da 6 pezzi più grandi affiancate a scatole da 8 pezzi molto più leggeri. Occhio alla spesa!
La soluzione perfetta: il gelato fatto in casa genuino e low cost
Se volete dire addio a questi trucchi e risparmiare sulla spesa di casa, la soluzione migliore è preparare un fantastico gelato artigianale fatto in casa. Non serve nemmeno la gelatiera! Con pochissimi ingredienti sani, freschi e decisamente più economici, potete realizzare degli stecchi e delle vaschette da favola.
Per fare un perfetto gelato furbo alla panna, vi basterà montare della panna fresca liquida ben fredda e incorporare del latte condensato e un cucchiaio di estratto di vaniglia. Versate il composto negli stampini da stecco o in una vaschetta e lasciate riposare in freezer. Volete una merenda ancora più leggera per i bambini? Frullate della frutta fresca di stagione (come fragole o banane) insieme a un vasetto di yogurt bianco naturale, colate negli stampini e avrete dei sani ghiaccioli cremosi fatti in casa in cinque minuti. Saranno giganti, golosi, ricchi di frutta vera e senza alcuna sorpresa nel prezzo!
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