Se noti questo sul tavolo quando entri in un ristorante, scappa: è una vera truffa alla salute

Con l’arrivo della bella stagione e la riapertura dei dehors e dei tavoli all’aperto, consumare un pranzo o una cena al fresco è un piacere a cui pochi rinunciano. Eppure, proprio quando ci sediamo a tavola in attesa delle nostre portate, basta un rapido sguardo al tavolo per cogliere un dettaglio che dovrebbe far scattare un immediato campanello d’allarme. Pochissimi ci fanno caso, perchè fa parte del corredo normale di ogni allestimento: ci siamo praticamente abituati ed alla vista ci sembra normale. In realtà quello che ormai non notiamo più, ci fa correre costantemente un rischio: quello di essere truffati ben due volte, con danno potenziale anche alla nostra salute.
Se noti questo sul tavolo, girati e va via: ecco cosa si nasconde dietro ciò che sembra normale
Come anticipato, ormai non ci facciamo neppure più caso: ci sediamo al tavolo e troviamo, come di consueto: bicchieri, tovaglioli, posate. Poi ad un certo punto arriva anche il cestino del pane, l’acqua ed eventualmente il vino o le bibite. Infine il sale, corredato di pepe e la presenza dell’odiosa oliera trasparente ricaricabile o di una bottiglia sprovvista del tappo antirabbocco.
Contenitori anonimi in vetro lucido, spesso con il classico beccuccio salvagoccia in metallo, vengono lasciati per ore sotto il sole cocente ed esposti al calore estivo. Per decenni sono stati una presenza fissa sulle tavole italiane, ma oggi la loro presenza non rappresenta solo una violazione di legge punibile con multe salatissime per il ristoratore: costituisce un vero e proprio rischio per la salute dei clienti e una sofisticazione alimentare in piena regola.
Se sul tuo tavolo al ristorante trovi una di queste boccette, fai molta attenzione: ecco perché dovresti rifiutarti di usarla e cosa nasconde davvero quel liquido dorato.
La truffa del rabbocco: cosa c’è davvero in quell’oliera?
La ragione principale per cui l’oliera tradizionale è una potenziale truffa riguarda la totale assenza di tracciabilità. In un contenitore anonimo e ricaricabile, il cliente non ha alcuna possibilità di sapere quale olio sia stato versato, da dove provenga, che grado di acidità possieda o da quanti mesi (o anni) si trovi in quella boccetta.
Un ristoratore poco scrupoloso può facilmente acquistare taniche di oli vegetali di scarto, blend di oli comunitari di bassissima fattura o oli raffinati di semi e travasarli nell’oliera da tavola, spacciandoli per pregiato olio extravergine d’oliva italiano. Un’operazione di maquillage commerciale che inganna il consumatore, penalizza i produttori virtuosi e danneggia l’intera filiera agroalimentare.
I rischi reali per la salute: luce, calore e irrancidimento tossico
Al di là del danno economico e della frode commerciale, il vero pericolo dell’oliera trasparenti risiede nelle alterazioni chimiche del prodotto esposto agli agenti atmosferici nei dehors estivi. L’olio extravergine d’oliva ha tre nemici naturali spietati: l’ossigeno, la luce e il calore.
Quando l’olio viene conservato in boccette di vetro trasparente e lasciato sotto la luce solare diretta o vicino a fonti di calore, innesca un processo di foto-ossidazione rapidissimo. In poche ore, i preziosi antiossidanti naturali (polifenoli e vitamina E) si distruggono, trasformando l’extravergine prima in un olio di categoria inferiore e, infine, in un grasso del tutto irrancidito.
Cosa rischia chi consuma olio irrancidito:
- Proliferazione di radicali liberi e perossidi: L’ossidazione dei lipidi genera perossidi chimici dannosi che aumentano lo stress ossidativo nell’organismo, accelerando l’invecchiamento cellulare e provocando stati infiammatori intestinali.
- Disturbi gastrointestinali: I grassi ossidati e alterati dalla luce risultano altamente indigesti, provocando bruciori di stomaco, reflusso gastrico, nausea e coliti.
- Batteri e contaminazioni incrociate: I boccetti ricaricabili con beccuccio aperto non vengono quasi mai sgrassati o disinfettati all’interno prima del rabbocco. La patina d’olio vecchio sedimentata sul fondo e sulle pareti rancida anche l’olio fresco appena versato, creando un terreno fertile per polveri, insetti estivi e contaminazioni batteriche.
Cosa dice la legge: perché l’oliera da tavola è illegale dal 2013
Per porre fine a questo scempio igienico e commerciale, in Italia è in vigore la legge Mongiello-Scarpa (Legge 14 gennaio 2013, n. 9). La normativa parla chiaro: sui tavoli dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, trattorie, pizzerie) gli oli di oliva vergini devono essere serviti esclusivamente in confezioni etichettate, dotate di un sistema di chiusura che renda evidente la manomissione e di un tappo antirabbocco.
Questo significa che non sono vietate solo le vecchie oliere anonime in vetro, ma anche le bottiglie etichettate e di marca che presentano un semplice salvagoccia staccabile o un tappo a vite che consenta al ristoratore di riempirle di nascosto una volta svuotate.
Le sanzioni per i locali che non rispettano questa disposizione sono pesantissime: per il titolare dell’esercizio sono previste multe che vanno da 1.000 a 8.000 euro, a cui si aggiunge la confisca immediata del prodotto non a norma.
Come tutelarsi quando si va al ristorante
La prossima volta che ti siedi al ristorante per gustare un’insalata, una grigliata o un piatto di carne, osserva attentamente la bottiglia d’olio che ti viene offerta:
- Controlla l’etichetta: Deve essere ben visibile, leggibile e indicare chiaramente l’origine delle olive e la categoria del prodotto.
- Verifica il bottiglione e il colore: L’olio di qualità deve essere racchiuso in bottiglie di vetro scuro (o lattine metalliche) per proteggerlo dai raggi UV.
- Metti alla prova il tappo: Versando l’olio, nota se il tappo è dotato della sfera o della valvola antirabbocco che impedisce il rifornimento manuale del flacone.
Se sul tavolo trovi una boccetta trasparente o un salvagoccia amovibile, rifiuta garbatamente il condimento e pretendi che ti venga servita una bottiglia sigillata a norma di legge: ne va della qualità del tuo pasto e, soprattutto, della tua salute!
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