Alle volte può capitare di fare un po’ confusione quando si tratta di ristoranti etnici e di cucine straniere. Questo discorso vale anche e soprattutto se si tratta di cucina giapponse e di ristoranti giapponesi. In Giappone, infatti, esistono tantissimi tipi diversi di ristoranti, ciascuno caratterizzato da un tipo di preparazione particolare. In Italia le tipologie più note sono principalmente due: i sushi bar e i ristoranti giapponesi classici e se spesso si tende a equipararli, in realtà sono due tipologie di locali molto diversi tra loro.

Vediamo, allora, quali sono le principali differenze tra ristoranti giapponesi e sushi bar.

I ristoranti giapponesi sono organizzati come dei classici ristoranti, dove ci si accomoda al tavolo, si ordina il pasto e si viene serviti dai camerieri. Nei ristoranti giapponesi vengono serviti piatti tipici della cultura enogastronomica del Sol Levante e non solo sushi. Qui si possono mangiare i famosi spaghetti di riso, le zuppe, gli udon, gli yakitori, ecc. Il costo non è proprio economico, anche se dipende molto dal tipo di pietanze che si ordinano.

I sushi bar, invece, come si può capire già dal nome servono esclusivamente sushi e sashimi, quindi, se non amate il pesce crudo, evitateli perché non avrete alternative come, invece, accade nei classici ristoranti giapponesi. Anche il modo di consumare il pasto è diverso. Nei sushi bar ci si siede davanti ad un bancone sul qual scorre un tapis rulant. Sul tapis rulant ci sono dei piattini contenenti diversi tipi di sushi, caratterizzati da colori differenti. Il colore del piatto indica il prezzo del sushi in esso contenuto. Rispetto ai ristoranti, i sushi bar sono più economici poiché in base al colore dei piatti scelti, si può decidere l’importo finale del conto.

Allora, adesso avete le idee un po’ più chiare?