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La ricerca di un buon ristorante giapponese in Italia non è semplice come si può credere: spesso ci si affida a un locale prendendo spunto dalle buone recensioni o dal passaparola, ma può rimanere la sensazione di non aver gustato la vera cucina nipponica. Come fare allora? Vanity Fair ha raccolto i consigli di alcuni giapponesi che vivono nel nostro paese, quindi ecco gli indirizzi interessanti suggeriti da chi se ne intende davvero.

MILANO
Tomoyoshi Endo
L’ambiente è gradevole e i menù spaziano dai piatti tradizionali fino a quelli più innovativi e creativi, sempre all’insegna della genuinità. La scelta comprende zuppe di qualità, pasta in brodo, pasta condita con verdure e pesce e l’immancabile sushi. Il riso viene trattato con l’aceto e risulta leggermente tiepido e mai asciutto.

Osaka
Anche questo locale è tra i più gettonati dai milanesi e soprattutto dai giapponesi. Una delle specialità che vanno per la maggiore è rappresentata dai ramen (spaghetti in brodo): lo stile del ristorante è essenziale e tradizionale e si possono gustare anche alghe mozuku marinate in aceto, sushi e sashimi di prima qualità

Sumire
Quella di Sumire è la scelta principale dei giapponesi presenti a Milano che vogliono concedersi la migliore tempura e fritti fatti a regola d’arte. L’ospitalità è quella tipica giapponese: nel menù sono presenti i kushikatsu (spiedini di carne), frutti di mare e verdure in tempura, i classici piatti degli Izakaya, i bar-osteria nipponici.

ROMA
Take Sushi
La zona è quella di Trastevere: la gestione del ristorante è tutta cinese, anche se il cuoco che prepara i piatti è giapponese e ha una esperienza più che valida. Sushi e sashimi sono un must, ma si possono trovare tranquillamente anche yaki tori, shabu shabu e diverse altre pietanze tipiche del Sol Levante.

Hamasei
Il ristorante in questione è un qualcosa di storico, visto che l’apertura risale ormai a più di quaranta anni fa. Molto apprezzato è il sushi di aragosta, senza dimenticare i barbecue al tavolo. I piatti a base di carne sono quasi esclusivamente di maiale e di pollo, inoltre c’è una buona selezione di dolci.

Hasekura
Questo locale ha meno anni di permanenza rispetto ad Hamasei (esiste dal 1994), ma è riuscito a conquistarsi molta clientela, grazie alle tecniche di cottura e alle materie prime selezionate con la massima cura. Lo chef propone sushi, sashimi, zuppe e Sukiyaki.

PESARO
Wabi Sabi
Nel ristorante pesarese si recano persino giapponesi che abitano a Rimini, a conferma della qualità e della selezione degli ingredienti. Sushi e teriyaki vanno per la maggiore, soprattutto per i prezzi proposti: l’atmosfera è calma e tranquilla e c’è la possibilità di assaporare pesce sempre fresco e un gustoso gelato al tè verde.

BOLOGNA
Higashi
Higashi è considerato uno dei migliori ristoranti giapponesi di Bologna: il menù mette a disposizione wakame, misto di pesce crudo, tonno tataki, wan-ton fritti (ripieni di gamberi) e udon con astici. Ad accompagnare il tutto ci pensa una birra nipponica, mentre è da provare il sakè a fine pasto.