Il prosecco è una particolare tipologia di vino bianco prodotta unicamente con il glera, un vitigno tipico del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Insignito del marchio di garanzia Doc, è il vino italiano più esportato all’estero.

Erroneamente si tende ad identificare il prosecco con i vini spumante per la presenza delle caratteristiche bollicine, ma, in realtà il prosecco si può presentare sotto tre tipologie diverse:

–       Prosecco spumante

–       Prosecco frizzante

–       Prosecco fermo

Le prime due tipologie di prosecco sono caratterizzate dalla presenza di bollicine all’apertura della bottiglia causate dall’anidride carbonica prodotta dalla fermentazione. In base alla pressione a cui viene sottoposta la bottiglia avremo il prosecco frizzante e quello spumante. Lo spumante si riconosce per la presenza di una morbida spuma che si forma all’apertura della bottiglia.

Il prosecco spumante viene prodotto con il metodo Charmat, con un particolare procedimento che prevede la rifermentazione del vino di base in contenitori d’acciaio a pressione in cui vengono aggiunti lieviti e zuccheri per aumentare la produzione di anidride carbonica in fase di fermentazione. Il processo di produzione è abbastanza rapido e consente di ottenere bottiglie bevibili nel giro di pochi mesi.

Il prosecco fermo, invece, è un vino privo di bollicine ideale da servire come vino da antipasti o primi leggeri. Gli altri due, invece, sono vini da aperitivo o da dessert. Sono l’ideale per accompagnare delle tartine con patè di asparagi o di fegatini, dei vol au vent con mousse di acciughe e ricotta.

Il prosecco è una tipologia di vino, quindi, le differenze riguardano solo il metodo di produzione e il risultato finale. Il prosecco, infatti, a differenza dei vini da pasto contengono le bollicine dovute alla formazione di anidride carbonica in fase di fermentazione. Questa tipologia di vino prevede la rifermentazione in silos di metallo e l’aggiunta di lieviti e zuccheri. Il prosecco, infine, ha una gradazione alcolica inferiore rispetto al vino, poiché non supera mai i 12 gradi.