Anice stellato

anice stellato

L’anice stellato (Illicium verum), noto anche come anice stellato cinese, appartiene alla famiglia delle Illiaceae e nasce da una pianta sempreverde. È originario del Medio Oriente, ma praticamente adesso è diffuso in ogni parte del mondo, dal bacino mediterraneo all’Asia al Sud America. Il nome della pianta ovviamente deriva dal frutto particolare che produce e che è a forma di stella a otto braccia, caratterizzato da un colore bruno-rossastro e dal sapore deciso, molto simile a quello della liquirizia. L’anice stellato viene raccolto dalla pianta quando non ha ancora completato la sua maturazione: successivamente viene sottoposto al processo di essiccazione e poi viene lavorato per essere trasformato in spezia. Una volta lavorato, l’anice stellato viene utilizzato soprattutto per la preparazione di dolci tradizionali, come torte, biscotti, panpepati o frutta secca, ma anche bevande, soprattutto liquori a base d’anice con il Pastis, l’Assenzio e l’Anisette in Francia, il Raki in Turchia, l’ouzo in Grecia, ma anche il Mistrà nelle Marche.

Storia

L’anice stellato rappresenta una delle più antiche spezie mai conosciute dall’uomo: gli Egizi, i Greci e i Romani (come testimoniato da Plinio) lo utilizzavano in cucina per poter aromatizzare pietanze a base di carne (soprattutto pollo e maiale), ma anche verdure, formaggi e dolci. Anche nel corso del Medioevo l’anice stellato restò un ingrediente ampiamente utilizzato in ambito gastronomico. Anche se fino a qualche tempo si credeva che queste spezia fosse originaria del bacino Mediterraneo, in realtà di recente si è scoperto che si tratta di una pianta originaria del Medio Oriente che da lì si diffuse intorno al 600 a.C. anche in Europa.

Proprietà

Anticamente l’anice stellato veniva utilizzato dalle diverse civiltà anche per le sue specifiche proprietà in ambito medicinale: dall’anice stellato veniva estratto l’olio essenziale aromatico che veniva servito anche come bevanda. Questa spezia tra l’altro vanta ottime proprietà nutrizionali: contiene fibre, carboidrati, proteine, ma anche calcio e ferro, poco sodio, pochissimi grassi e zero colesterolo. Cento grammi di anice stellato presentano le stesse proprietà nutrizionali di 80 o 100 grammi di frutta e contengono circa 337 calorie. Anche se le proprietà dell’anice stellato non sono state ancora del tutto confermate dagli studi scientifici, ancora oggi questa spezia viene utilizzata per la preparazione di composti a base di erbe e per l’aromaterapia. È indicato anche per alleviare disturbi addominali, per contrastare l’indigestione, il gonfiore addominale e la nausea, presenta proprietà espettoranti ed è indicato in caso di asma, bronchite, tosse e raffreddore comune anche se non se ne dovrebbe mai esagerare con il consumo.

Varietà

Con il termine generico di anice possono essere raggruppate piante differenti che possono essere accomunate dall’aroma dei loro semi o dai loro frutti. naturalmente si presume che tutte le varietà di anice siano originarie dal Medio Oriente. Fra le diverse varietà di anice possiamo distinguere non solo l’anice stellato, ma anche l’anice verde, caratterizzato da un aroma persistente e molto diffuso in Occidente. L’anice pepato invece è tipico della cucina dell'Estremo Oriente e rappresenta uno degli ingredienti della miscela nota come 5 spezie cinesi composta da anice verde, anice stellato, chiodi di garofano, semi di garofano, semi di finocchio e cassia.

Prezzo

L’anice stellato, un po’ come tutte le spezie, ha un prezzo alquanto elevato: una confezione da 50 grammi costa circa 5 euro.

Curiosità

L’anice stellato viene utilizzato anche per motivi estetici: sembra che abbia proprietà miracolose per curare l’acne e che sia in grado di favorire la ricrescita dei capelli e di contrastare la calvizie. Applicato localmente sul cuoio capelluto è utile anche per eliminare i pidocchi.