Antica Pastiera Napoletana, la ricetta che si faceva una volta nei monasteri: ha più di 100 anni e non ti fa mai sbagliare

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Dimentica le versioni moderne, il segreto della vera pastiera napoletana di una volta è racchiuso in questa ricetta del 1837. Ecco perché devi prepararla 3 giorni prima.

Hai mai pensato che dentro una pastiera non ci sono solo ingredienti, ma un’intera mitologia? La leggenda è molto affascinante e fa comprendere il motivo della composizione dello storico dolce di Pasqua. Si narra infatti che la sirena Partenope ricevette in dono sette regali dalla gente del Golfo: la farina (ricchezza), la ricotta (abbondanza), le uova (rinascita), il grano cotto nel latte (fusione tra terra e cielo), l’acqua di fiori d’arancio (profumo della terra), le spezie (omaggio dei popoli lontani) e lo zucchero (la dolcezza del suo canto). Partenope mescolò tutto e creò questo miracolo.

Ma c’è di più: sapevi che le strisce di pasta sopra devono essere rigorosamente sette? Quattro in un senso e tre nell’altro. Si dice che ricalchino la planimetria dell’antica Neapolis, i decumani e i cardini del centro storico.

Oltre la leggenda, la vera storia della Pastiera: a chi dobbiamo questa golosa ricetta

Se la leggenda ci porta alla sirena Partenope, la storia invece ci porta dritti nel Convento di San Gregorio Armeno: furono infatti, secondo le fonti, proprio le monache di clausura a perfezionare la ricetta, infondendole un significato profondamente cristiano legato alla Pasqua di Resurrezione.

Il Grano: rappresenta la terra che rinasce. Come il chicco di grano deve “morire” nel terreno per dare frutto, così la Pastiera celebra la vita che vince la morte. È il simbolo dell’Eucaristia e della Provvidenza.

La Ricotta: con il suo candore, simboleggia la purezza e la veste bianca dei neofiti che ricevevano il battesimo durante la Veglia Pasquale.

Le Uova: da sempre simbolo di vita nascente, nella simbologia cristiana rappresentano il sepolcro di Cristo che si schiude, liberando la vita eterna.

L’Acqua di Fiori d’Arancio: oltre al profumo, rappresenta l’annuncio della Primavera, ovvero la “Primavera dello Spirito” che arriva con la Pasqua.

Le 7 Strisce: per la Chiesa rappresentano i 7 doni dello Spirito Santo (Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio) o, secondo altre interpretazioni popolari, le 7 stazioni della Via Crucis percorse da Gesù prima della gloria.

Le monache preparavano centinaia di pastiere per i palazzi nobiliari di Napoli: si dice che il profumo che usciva dalle grate del convento fosse così paradisiaco da convincere anche il più incallito dei peccatori che il Paradiso doveva avere proprio quell’odore. Questa ricetta è proprio quella che facevano le monache più di 100 anni fa: perfettamente equilibrata e golosissima!

Preparare la pastiera non è cucinare, è officiare un rito: prenditi il tuo tempo, rispetta le attese e vedrai che il sapore ti ripagherà di ogni minuto trascorso in cucina!

Pastiera napoletana intera fuori dal ruoto su vassoio di ceramica bianca decorata, ambientazione cucina shabby chic con fiori pasquali e uova.

Ingredienti

  • 500 grammi farina 00
  • 200 grammi strutto
  • 200 grammi zucchero semolato
  • 3 tuorli
  • 1 uovo intero
  • 1 buccia grattugiata di limone
  • 1 barattolo intero di grano cotto
  • 1 buccia di limone
  • 1 buccia di arancia
  • 500 grammi ricotta di pecora sgocciolata
  • 300 millilitri latte
  • 1 cucchiai strutto (per il ripieno)
  • 450 zucchero (per il ripieno)
  • 5 uova intere grandi (per il ripieno)
  • 2 tuorli (per il ripieno)
  • 100 grammi arancia e cedro a cubetti
  • 2 cucchiai acqua di fiori d'arancio
  • 1 cucchiaini cannella in polvere

Presentazione

tempo di realizzazione 240 min

tempo di cottura 180 min

Ingredienti, numero di persone 6 persone

Difficoltà di preparazione Facile

Preparazione

Come fare Antica Pastiera Napoletana, la ricetta che si faceva una volta nei monasteri: ha più di 100 anni e non ti fa mai sbagliare

1

Lavorate rapidamente la farina con lo strutto freddo: aggiungete lo zucchero, le uova e gli aromi. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno 12-24 ore. Versate in una pentola il grano, il latte, lo strutto e le scorze di agrumi: cuocete a fuoco lento mescolando spesso finché il composto sarà diventato una crema densa. Togliete le bucce, mettete da parte e lasciate raffreddare completamente.

Lavorate rapidamente la farina con lo strutto freddo: aggiungete lo zucchero, le uova e gli aromi. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno 12-24 ore. Versate in una pentola il grano, il latte, lo strutto e le scorze di agrumi: cuocete a fuoco lento mescolando spesso finché il composto sarà diventato una crema densa. Togliete le bucce, mettete da parte e lasciate raffreddare completamente.

2

Ora passate alla seconda parte del ripieno: setacciate la ricotta che avrete fatto scolare bene e mescolatela allo zucchero. Lasciate riposare il composto in frigo per almeno 4 ore (o meglio tutta la notte insieme alla frolla), coperto ermeticamente. Trascorso il tempo necessario riprendete la ciotola con la ricotta e lo zucchero, date una bella mescolata ed unite le uova una alla volta, poi il grano freddo, i canditi, l’aroma di fiori d’arancio ed infine la cannella. Mescolate delicatamente con una frusta a mano finché non sarà tutto omogeneo e cremoso.

Ora passate alla seconda parte del ripieno: setacciate la ricotta che avrete fatto scolare bene e mescolatela allo zucchero. Lasciate riposare il composto in frigo per almeno 4 ore (o meglio tutta la notte insieme alla frolla), coperto ermeticamente. Trascorso il tempo necessario riprendete la ciotola con la ricotta e lo zucchero, date una bella mescolata ed unite le uova una alla volta, poi il grano freddo, i canditi, l’aroma di fiori d’arancio ed infine la cannella. Mescolate delicatamente con una frusta a mano finché non sarà tutto omogeneo e cremoso.

3

Stendete la frolla ad uno spessore di circa 5 millimetri e foderate la base ed i bordi di un classico ruoto del diametro di circa 24/26 centimetri imburrato ed infarinato. Versate il ripieno lasciando un dito dal bordo e ricavate 7 strisce dalla frolla avanzata. Posizionatene 4 in un senso e 3 nell’altro, formando dei rombi perfetti: non incrociate le strisce a 90 gradi, ma in diagonale.

Stendete la frolla ad uno spessore di circa 5 millimetri e foderate la base ed i bordi di un classico ruoto del diametro di circa 24/26 centimetri imburrato ed infarinato. Versate il ripieno lasciando un dito dal bordo e ricavate 7 strisce dalla frolla avanzata. Posizionatene 4 in un senso e 3 nell’altro, formando dei rombi perfetti: non incrociate le strisce a 90 gradi, ma in diagonale.

4

Cuocete in forno statico a 150/160 gradi per circa 3 ore: la pastiera deve cuocere lentamente per asciugarsi all’interno senza bruciare fuori. Quando sarà color ambrato scuro, spegnete il forno e lasciatela dentro con lo sportello socchiuso per altri 20 minuti. Estraetela e fatela completamente raffreddare e rassodare: servitela e gustatela in tutta la sua bontà!

Cuocete in forno statico a 150/160 gradi per circa 3 ore: la pastiera deve cuocere lentamente per asciugarsi all’interno senza bruciare fuori. Quando sarà color ambrato scuro, spegnete il forno e lasciatela dentro con lo sportello socchiuso per altri 20 minuti. Estraetela e fatela completamente raffreddare e rassodare: servitela e gustatela in tutta la sua bontà!

Trucchi e consigli

Non montate troppo le uova: se incamerano troppa aria, il ripieno gonfierà come un pallone per poi sgonfiarsi e spaccarsi una volta fuori dal forno. Mescolate a mano, non con la planetaria.

Stop alla frolla gommosa: non saltate il riposo della frolla. Lo strutto ha bisogno di tempo per stabilizzarsi, altrimenti avrete una base che sa di farina e si rompe.

Mai usare la ricotta fresca di giornata: deve essere “vecchia” di almeno un giorno e scolatissima. Se rilascia siero, la pastiera diventerà molliccia sul fondo e non si staccherà mai dal ruoto.

Il segreto del colore: se la pastiera vi sembra troppo chiara, non alzate la temperatura! Piuttosto, mettetela sul ripiano più basso del forno negli ultimi 15 minuti per cuocere bene la base.

Non mangiatela subito: questo è l’errore mortale. La pastiera appena fatta sa solo di uova. Gli aromi e la struttura del grano hanno bisogno di almeno 48-72 ore per fondersi. Cuocetela il Giovedì Santo per la Domenica di Pasqua.

📊 Analisi Nutrizionale (Per Fetta)

Calorie 465 kcal
Carboidrati 62g
Grassi (da strutto/ricotta) 19g
Proteine 12g

*Valori basati sulla ricetta tradizionale verace.