Bugie piemontesi, tra frappe e chiacchiere non potevano mancare loro: il segreto della friabilità
Croccanti e bollose, friabili e golose le bugie piemontesi sono le regine della tavola di Carnevale: la ricetta con il segreto della nonna per una consistenza perfetta.
Se c’è un dolce che riesce a raccontare lo spirito del Carnevale in un solo morso, quello è sicuramente la bugia. Ma vi siete mai chiesti perché in Piemonte queste sfoglie croccanti non si chiamano chiacchiere o frappe, ma hanno un nome così curioso?
La leggenda ci riporta alla corte dei Savoia: si racconta che una nobildonna volesse intrattenere i suoi ospiti con un dolce nuovo. Il cuoco creò queste sfoglie fritte e la dama, per scherzo, le definì delle ‘piccole bugie’, quasi a voler minimizzare quel peccato di gola. Da quel momento, per tutto il Piemonte, divennero le Busìe.
A differenza delle chiacchiere del Sud più vaporose o delle frappe romane al vino bianco, la bugia sabauda punta tutto sulla grappa e su una dose generosa di burro, che la rendono incredibilmente friabile e vellutata al palato. Scopriamo insieme come farle perfette e piene di bolle!

Ingredienti
- 500 grammi farina 00
- 50 grammi burro morbido
- 50 grammi zucchero semolato
- 2 uova intere
- 1 tuorlo
- 35 millilitri grappa
- 1 pizzichi sale
- buccia grattugiata di un limone
- quanto basta olio di semi per friggere
- quanto basta zucchero a velo per guarnire
Presentazione
Preparazione
Come fare Bugie piemontesi, tra frappe e chiacchiere non potevano mancare loro: il segreto della friabilità
1
Su una spianatoia lavorate insieme farina, uova, zucchero, burro, scorza di limone e la grappa: impastate fino ad ottenere un panetto elastico. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare per 30 minuti: questo passaggio distende il glutine e permette di tirare una sfoglia sottilissima.
2
Trascorso il tempo necessario, tirate la sfoglia con il mattarello o la macchina ‘nonna papera’ fino a renderla quasi trasparente. Tagliate dei rettangoli con la rotella e praticate un taglio al centro.
3
Friggete in olio ben caldo a 175 gradi per pochi secondi, finché compaiono le bolle e diventano dorate. Scolate su carta assorbente e spolverizzate con abbondante zucchero a velo: servitele subito!
Trucchi e consigli
La Grappa è fondamentale: non sostituitela con l’acqua. L’alcol in frittura evapora istantaneamente creando le bolle e rendendo la sfoglia “asciutta”.
Sottigliezza: la bugia deve essere un velo. Se la sfoglia è spessa, risulterà dura invece che friabile.
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