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Sono tanti gli elettrodomestici che diamo quasi per “scontati” in cucina, come se esistessero da sempre: conoscere la storia delle loro invenzioni, invece, ha sempre un certo fascino, come nel caso del frullatore. Chi si è mai chiesto come e perché sia nato? Una tradizione popolare affida la paternità al leader di un gruppo corale americano, Fred Waring, il quale avrebbe inventato il frullatore tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso per preparare il suo cocktail preferito. In realtà le cose meritano una precisazione.

L’inventore effettivo di questo strumento è Stephen Poplawski, un polacco che emigrò negli Stati Uniti con i genitori nel 1894. Fin da giovane mostrò una passione grandissima per i congegni utili a mescolare bevande e nel 1918 riuscì a fondare una propria società, la Stephens Tool Company. Il primo vero frullatore della storia fu progettato per gli utilizzi dei ristoranti che dovevano mescolare il malto con altri ingredienti. L’invenzione richiese ben sette anni di esperimenti e finalmente nel 1922 fu pronta, anche se il successo non era scontato.

Il brevetto di Poplawski parlava di un miscelatore composto da un elemento in grado di agitare e dotato di elica, applicato sul fondo di un contenitore. In questa maniera si potevano unire latte e malto e una rientranza posta nella parte superiore dell’utensile serviva a raccogliere il risultato finale. In realtà, molti anni più tardi l’inventore confessò che il suo frullatore non era stato ideato per triturare e ridurre finemente frutta e verdura, quello che poi è diventato un utilizzo sempre più frequente.

A questo punto bisogna tirare nuovamente in ballo Waring. Nel 1936 un amico gli mostrò il frullatore di Poplawski, chiedendo un sostegno finanziario per diffonderlo in tutti i bar americani. Waring accettò subito e l’invenzione subì un nuovo progetto, tanto da essere presentato pochi mesi dopo alla Fiera del Mobile di Chicago. Si chiamava “Waring Blendor” e attirò molta più attenzione di quanto fosse riuscito a fare Poplawski.

Nel 1955 la Waring Corporation cercò di attirare un gran numero di casalinghe con frullatori di ogni colore e un accessorio per tritare il ghiaccio: negli anni successivi vennero introdotti anche una appendice per macinare il caffè e il timer, tutte aggiunte fondamentali e che hanno modernizzato l’utensile, facendo impennare le vendite. Già negli anni Settanta, infatti, si arrivò a 127,5 milioni di pezzi venduti, con prezzi accessibili a tutte le tasche.