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Quando si decanta il vino, lo scopo non è quello di stupire amici e ospiti, mostrandosi esperti senza esserlo: è vero che non bisogna essere dei sommelier per farlo in modo corretto, comunque bisogna seguire alcuni accorgimenti per evitare gli errori più comuni. Anzitutto si deve capire cosa significa decantare il vino. Quando si va a un ristorante non c’è alcun problema perché sono proprio i sommelier ad assolvere questo compito, in casa invece ci si deve preoccupare di decantare il vino per esaltare al massimo l’insieme di odori e profumi.

Far decantare il vino è fondamentale soprattutto se la bevanda è invecchiata, corposa e strutturata, visto che in questo modo l’ossigenazione fa sprigionare il meglio del prodotto dal punto di vista olfattivo. Il primo passaggio da eseguire va fatto due ore prima dell’apertura della bottiglia. Quest’ultima deve essere infatti sedimentata, cioè posizionata in verticale per favorire il deposito di residui sul fondo. Per far sedimentare correttamente il vino occorre attendere più o meno un’ora.

La bottiglia non va mossa e la luce di una candela può aiutare a capire se ci sono grossi residui. Si procede poi con l’apertura della bottiglia e un piccolo assaggio dal bicchiere. In questa maniera si è sicuri dell’assenza di difetti dal punto di vista del gusto e olfattivo. Quando si annusa il tappo ci perfeziona questo “accertamento” qualitativo. La fase successiva consiste nella decantazione vera e propria.

Il vino va versato in piccola quantità nel decanter, lo speciale contenitore in vetro che ricorda da vicino un’ampolla. Bisogna prestare la massima attenzione agli eventuali sedimenti, i quali non devono finire nel decanter stesso. Il contenitore viene quindi ruotato in modo deciso, così da bagnare le pareti interne con la bevanda. Una volta ultimata questa operazione è possibile versare il resto dal vino dalla bottiglia al decanter.

I sedimenti vanno tenuti d’occhio in ogni istante, in particolare è necessario interrompere il travaso nel momento in cui questi residui si avvicinano al collo della bottiglia. Si ossigena infine il vino e lo si serve agli ospiti. Tutto ciò vale per i vini rossi, mentre per i vini bianchi la decantazione (definita più propriamente “scaraffatura”) è più breve, dato che l’ossigenazione del prodotto è molto veloce.