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La degustazione del vino è fondamentale per percepirne il gusto e comprendere meglio il prodotto: può sembrare una operazione complicata, in realtà dopo averla approfondita si scoprirà che non è così. Prima di descriverla, però, bisogna capire perché si degusta un vino. La degustazione equivale a una analisi accurata con diversi sensi, non solo l’olfatto e il gusto, ma anche la vista. L’obiettivo principale è quello di valutare le qualità della bevanda, imparando a conoscerla, a riconoscere gli odori, i profumi e i sapori, una sorta di esperienza passata da rivivere intensamente. Vediamo ora più nel dettaglio come si degustano i vini.

Prima della degustazione
Prima della degustazione vera e propria non vanno dimenticate due fasi molto importanti. La prima è la valutazione della trasparenza e del colore del vino. Come si procede? La bevanda deve essere osservata con cura nel momento in cui viene versata nel bicchiere, cercando di allineare gli occhi al calice e tenendo ben saldo il bicchiere attraverso lo stelo. Inclinando il calice contro un fondo di colore bianco si potranno apprezzare e comprendere meglio le trasparenze, i colori (intensità e sfumature), la limpidezza e l’eventuale effervescenza.

Grado alcolico
Il bicchiere deve poi essere portato all’altezza degli occhi, ruotandolo per avvinare le pareti: alcuni vini riescono a scivolare in maniera più rapida rispetto agli altri, il velo di liquido che si formerà ai lati permetterà di approfondire questo dettaglio. Più sono intensi questi “veli” e maggiore sarà la gradazione alcolica.

La degustazione vera e propria
Una volta accertate queste caratteristiche della bevanda, il bicchiere va avvicinato al naso, in modo da inspirare intensamente e a occhi chiusi: il bicchiere stesso dovrebbe essere allontanato a intervalli regolari, così da comprendere meglio gli aromi del prodotto. La rotazione serve inoltre a riscaldare le pareti e a sprigionare l’anima del vino (le sue sostanze odorose). Il profumo può essere associato a frutta fresca, fiori, erbe aromatiche e molto altro. Dopo averlo odorato, va assaggiato. La quantità da sorseggiare è molto piccola (circa 10 millilitri se si vuole essere proprio pignoli). Con i denti è possibile inspirare aria per amplificare le sensazioni al palato: la quantità di vino deve essere mossa con la lingua, esercitando allo stesso tempo una pressione non troppo esagerata contro la volta del palato. Con l’espirazione si possono apprezzare acidi e tannini. Una volta assaggiato può essere deglutito per poi espirare nuovamente e far sprigionare gli ultimi aromi.