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Simbolo di abbondanza e di fertilità, il melograno è un frutto autunnale esaltato fin dai tempi antichi da Ippocrate, padre della medicina: si presenta come un frutto rotondo e di colore rosso cui vengono attribuite anche proprietà afrodisiache. Ricco di antiossidanti (di flavonoidi soprattutto), di tannini, di vitamine, potassio e fosforo, il melograno è un ottimo alleato per chi ha problemi di carattere cardiovascolare o articolare, svolge azione preventiva contro i tumori ed è utile per poter affrontare gli aspetti tipici della menopausa, tra cui la depressione. Insomma, sono tante le buone ragioni per poter gustare il melograno dal sapore dolce e accattivante. Ma prima di tutto è necessario sbucciarlo. Saranno necessari un coltello e pochi secondi: vediamo come fare.

Prendete un coltello e tagliate il melograno a metà per scoprirne l’interno. Il melograno, che presenta una buccia molto dura all’esterno, contiene infatti tanti piccoli chicchi di colore rosso (ragion per cui viene anche tradizionalmente associato all’abbondanza e servito soprattutto in occasione delle festività natalizie): ma come vanno estratti? A questo punto dovrete tentare di allargare leggermente la buccia della metà del vostro melograno per cercare di separare i semini rossi, poi procuratevi un cucchiaio di legno e divertitevi. Sistemate un recipiente sotto il melograno, poi capovolgete il vostro frutto e cominciate a battere con il cucchiaio di legno la buccia. Ecco che magicamente i semini cadranno all’interno del recipiente: eliminate le parti bianche che potrebbero essere cadute all’interno del recipiente e gustatevi il vostro melograno.