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La tajine è una pentola in ceramica molto particolare e originaria di alcuni paesi dell’Africa settentrionale, in primis la Tunisia e il Marocco. Questo farebbe pensare che il tegame è perfetto per la preparazione di cibi e ricette della tradizione maghrebina, in realtà va più che bene anche per molte altre preparazioni, soprattutto quelle italiane. Conosciamola dunque un po’ meglio per cominciare a prenderci confidenza.

Le caratteristiche principali
La forma è piuttosto curiosa, a causa in particolare del suo coperchio a cono, una scelta non casuale: in effetti, in questo modo la condensa viene fatta scendere verso il basso con maggiore rapidità. La base è invece un piatto di terracotta, in cui vanno riposti gli alimenti. La tajine è in grado di esaltare gli aromi e i gusti, proprio grazie ai vapori del cono che poi ammorbidiscono le pietanze. Si potrebbe pensare a una variante africana della pentola a pressione, l’obiettivo principale rimane comunque quello di cucinare in modo sano e leggero, riducendo il contenuto di grassi.

Istruzioni per l’uso
Nonostante la forma a cui non si potrebbe essere abituati, la tajine ha una semplicità di utilizzo davvero incredibile. Gli ingredienti che prevedono una cottura più lunga devono essere posizionati al centro della pentola, mentre quelli più “rapidi” devono trovarsi sopra e sotto, visto che la cottura della tajine procede dal centro verso l’esterno. Questo stesso processo, inoltre, viene ottimizzato dall’acqua fredda versata nell’incavo sopra al coperchio. Quando dalla pentola fuoriesce tanto vapore, allora si può intuire che la cottura è giunta a conclusione, solitamente è necessario attendere un quarto d’ora se la fiamma è media. Ovviamente ogni ricetta richiederà un tempo diverso.

Altri accorgimenti
Prima di utilizzare questa pentola così particolare è necessario oliare il fondo e sistemare il cibo in maniera intelligente, senza esagerare, altrimenti vi possono essere delle fuoriuscite. Tra l’altro, il coperchio può essere aperto anche durante la cottura, un dettaglio importante per capire lo stato di cottura. Prima dell’utilizzo di una tajine nuova, però, sarebbe opportuna lasciarla in acqua per circa 50-60 minuti: altri consigli consistono nel lasciare la pentola in un forno per poi riscaldarlo fino a 150 gradi per due ore e lasciarla successivamente raffreddare. Il limone, l’aceto e l’alcool, infine, sono molto utili per eliminare gli odori.