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È possibile contrastare le infezioni grazie all’aglio? Sembrerebbe proprio di sì, o almeno è quanto sostiene un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenaghen. Che l’aglio vantasse proprietà antisettiche e antibatteriche in realtà era cosa già nota, ma il nuovo studio si è concentrato soprattutto sulla presenza di un suo particolare composto chimico, l’ajoene. Secondo il ricercatore danese Tim Holm Jakobsen, l’ajoene riuscirebbe addirittura ad eliminare il 90% delle colonie batteriche pericolose grazie all’interazione con gli opportuni antibiotici. In pratica l’ajoene riuscirebbe a contrastare la produzione di rhamnolipidi, ovvero sostanze prodotte dai batteri per distruggere i globuli bianchi, a difesa del sistema immunitario.

Insomma, sarebbe sufficiente mangiare aglio per contrastare le infezioni? Non esattamente. Per poter essere davvero efficace, sarebbe necessario mangiare oltre 50 spicchi di aglio al giorno a causa della bassa presenza di ajoene in ogni spicchio. Inconveniente cui si può tranquillamente riparare integrando l’aglio con gli appositi antibiotici e godendo nel frattempo di tutte le altre buone qualità dell’aglio. Volete conoscerne qualcuna? L’aglio regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali, svolge azione detossinante sul fegato e aiuta a non ingrassare dopo aver smesso di fumare. E per eliminare il fastidioso odore di aglio dopo averlo mangiato? A tutto c’è rimedio: in questo caso è sufficiente masticare una foglia di salvia, una fogliolina di menta o un chicco di caffè.