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L’Italia è ricca di piatti tipici da leccarsi i baffi. Il lampredotto entra di rigore fra questi; si tratta del quarto stomaco del bovino, chiamato anche abomaso, il quale si compone di una parte grassa chiamata spannocchia e di una porzione più magra, la gala. Iconico della città di Firenze e di tutta la regione Toscana, il lampredotto prende il nome da un’anguilla che popolava le rive dell’Arno e viene servito come farcitura di un panino, accompagnato con salsa verde, piccante o con semplice condimento di sale e pepe. Il lampredotto risulta molto gustoso, anche perché il pane viene immerso nel liquido di cottura della carne durante la sua preparazione.

A Firenze ci sono tanti trippai, baracchini di panini e locali che servono degli ottimi lampredotti, ma secondo le recensioni dei clienti ve ne sono alcuni che sono davvero irrinunciabili. Meritano di essere citati da Sergio e Pier Paolo in via De’Macci, dove secondo gli estimatori il lampredotto migliore si gusta al sugo con le patate. In tema di chioschi merita il Nencioni alla Loggia del Porcellino. Si tratta di un’icona dello street food fiorentino, vicino alla Piazza della Signoria e quindi molto affollato da locali e da turisti, che accorrono per gustare la specialità fiorentina da ogni parte del mondo.

Proseguendo fra i locali culto del capoluogo toscano si incontra il Nerbone, dislocato all’interno del mercato centrale. Si tratta del trippaio più rinomato della città, al quale fa seguito una vera istituzione che è L’Antico Trippaio di Via dei Cimatori, un baracchino che esiste da ben novant’anni e che permette di gustare trippe, lampredotti, ma anche ottime guance, porchette e poppa.  Il tour gastronomico fra i migliori trippai fiorentini si conclude con Mario, presente a Piazzale di Porta Romana, un punto di riferimento ricco di proposte gastronomiche succulente, per uno street food audace quanto ricco di fascino antico.