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Ogni volta che si è a dieta o si cerca di mangiare più sano spuntano come funghi i miti o luoghi comuni legati al cibo. Spesso però si tratta di accorgimenti che non sono di alcun aiuto, anzi possono sortire l’effetto contrario. Analizziamo quindi i miti principali e cerchiamo di capire se è il caso di sfatarli o meno.

Vitamina C e influenza
È vero che la vitamina C è in grado di prevenire e curare più rapidamente influenze e raffreddori? Di sicuro c’è il fatto che questa vitamina, abbondante negli agrumi, non fa male, ma da qui a curare i raffreddori ce ne corre: può invece avere un effetto benefico su sportivi che devono compiere sforzi importanti (maratoneti e sciatori in primis).

Legumi e cereali
Un altro luogo comune suggerisce di consumare legumi e cereali insieme per riuscire ad “assorbire” proteine più complete. I legumi come i fagioli presentano un alto contenuto proteico, oltre che di fibre, vitamina B, ferro, potassio e altri minerali, dunque si possono unire ai cereali per arricchire questi valori nutrizionali.

Carote crude e cotte
Spesso si sente anche dire che le carote crude sono più nutrienti di quelle cotte. Ci si può fidare di una affermazione del genere? In realtà è proprio la cottura che aumenta il valore nutrizionale di queste verdure, visto che il processo consente al beta-carotene di sprigionarsi.

Pollo e pelle
Altro mito alimentare è quello secondo cui bisogna rimuovere sempre la pelle prima di cuocere il pollo, in modo da minimizzare il contenuto di grassi e di calorie. A dire il vero, la cottura in forno, al vapore o alla griglia senza rimuovere la pelle permette alla carne di conservare tutti i suoi succhi naturali, dunque andrebbe tolta soltanto poco prima di mangiare.

Uova e colesterolo
Le uova devono essere consumate con moderazione se si vogliono evitare livelli troppo elevati di colesterolo. Secondo le ultime ricerche, al contrario, il loro contributo in tal senso non va affatto demonizzato: tra l’altro, le uova sono ricche di importanti nutrienti come ad esempio lo zinco e il ferro, oltre agli antiossidanti e alla vitamina D. Esagerare con qualsiasi alimento non è comunque mai consigliabile.

Burro e margarina
Utilizzare la margarina al posto del burro può ridurre le calorie complessive. In realtà, il contenuto calorico è praticamente lo stesso: la margarina è stata creata come alternativa salutare, ma ne esistono in commercio alcune con troppi grassi ed elementi in grado di incidere sul livello di colesterolo (al riguardo si veda “come è fatta la margarina“, per scoprire cosa si cela dietro questo prodotto molto utilizzato in cucina).