Jackfruit: cos’è e come viene usato in cucina

jackfruit

Il Jackfruit è chiamato anche Giaco o Jako. Si tratta di un frutto esotico dall’aspetto molto particolare, che sta entrando a fare parte dell’alimentazione italiana, in quanto molto saporito, facile da cucinare e ottimo da gustare al naturale. Alcuni lo chiamano il frutto dell’albero del pane, perché nelle popolazioni tribali il Jackfruit è impiegato come sostentamento grazie al suo elevato contenuto di vitamine e di sali minerali preziosi. Ma che sapore ha il Jackfruit?

Il sapore è dolce ed amabile ed è curioso sapere che questo frutto può raggiungere delle proporzioni immense e pesare anche centinaia di chili. Il frutto è sacro in Bangladesh e viene consumato soprattutto nelle regioni dell’India del Sud.

Come si cucina il Jackfruit? Sia la polpa che i semi sono commestibili e un frutto può arrivare a contenerne fino a 500. Nelle regioni asiatiche la polpa viene estratta, consumata fresca oppure cotta bollita per preparare polpette, impasti e anche per essere conservata in sciroppo nella versione matura. I semi del Jackfruit vengono invece cotti al vapore, ma anche fritti e proposti come goloso street food.

In Italia le ricette che impiegano il Jackfruit si basano sul consumo del frutto fresco nelle macedonie e da solo come complemento del pasto, accompagnato dal gelato e da altre tipologie di frutta fresca. Il Jackfruit può essere impiegato per preparare delle golose polpette, un piatto vegetariano realizzato con farina di ceci, cipolla, tante spezie aromatiche e erbe fresche, quindi cotte al forno oppure al vapore.

Ricette creative vedono il Jackfruit essere impiegato nel ripieno di buoni tacos, assieme ad ingredienti speziati e alla cipolla. Una volta cotto, il frutto diventa infatti una base interessante per chi ricerca ricette alternative alla carne e al pesce in cucina, ricche di sapore e di elementi nutritivi importanti per la salute.