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La felicità arriva mangiando? Sembrerebbe proprio di sì, tanto che in America questa nuova tendenza ha assunto anche un nome ben preciso. Si chiama “comfort food” e indica in effetti un vero e proprio artificio letterario che associa un sentimento nostalgico a un particolare cibo, spesso semplice e genuino e legato alla tradizione familiare. L’idea che il cibo possa essere associato ai ricordi arriva da lontano: basti pensare “À la recherche du temps perdu” di Proust e al sapore della madeleine! Ma del resto tutti associano sapori e odori ai ricordi e alle sensazioni piacevoli.

La rielaborazione (e la consacrazione) contemporanea del comfort food arriva attraverso una speciale classifica stilata nel libro “Comfort  foodie – coccolarsi mangiando”, di Ilaria Mazzarotta. Basta pensare allo stare accoccolati sotto il plaid insieme ai nostri cari (compagni, figli o cani o gatti poco importa) e godersi la piacevolezza dei cibi eletti “comfort foodies”. Ma quali sono esattamente? Il primo posto non poteva che essere conquistato dal cioccolato, che continua a dispensare felicità e buonumore. Seguono a ruota la pizza e le lasagne, la parmigiana di melanzane, il pane, burro e marmellata, le bruschette, ma anche i fiori di zucca fritti. In questa classifica personale, ma tutto sommato quasi interamente condivisibile, non possono mancare frutta e la verdura, particolarmente adatti soprattutto per l’estate. E non possono mancare neppure le classiche “schifezze” (patatine, noccioline, pistacchi, anacardi) che, ebbene sì, regalano un po’ di felicità. E senza troppi rimorsi.