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Salvia Hispanica: è questo il nome della pianta diffusa soprattutto in Guatemala, Bolivia e Messico da cui si ricavano i semi di chia. Questi semi meritano di essere conosciuti e approfonditi, visto che vantano delle proprietà nutrizionali davvero incredibili. Si tratta di un ingrediente alimentare tipico del Centro e Sud America, mentre in Unione Europea è stato ammesso alla commercializzazione nel 2009, dunque appena sei anni fa.

Le proprietà principali
Le due proprietà nutrizionali più importanti sono senza dubbio l’alto contenuto di calcio e il contenuto bilanciato di acidi grassi essenziali, vale a dire l’Omega 3 e l’Omega 6. Questi benefici, comunque, erano ben noti già all’epoca delle civiltà precolombiane, rappresentando una fonte di sostentamento fondamentale per molte popolazioni (in primis quella azteca) insieme al mais e ai fagioli. Per quel che riguarda il calcio, il contenuto che si trova nei semi di chia è pari a 600 milligrammi ogni 100 di prodotto, cinque volte oltre il valore che si può riscontrare nel latte. Gli acidi grassi essenziali, invece, rappresentano un quinto del peso complessivo dei semi.

Vitamine
Non bisogna dimenticare le vitamine. Nei semi di chia sono presenti le vitamine A, B6, C ed E: in aggiunta, non mancano minerali come il ferro e il potassio (in quest’ultimo caso il contenuto è doppio rispetto a quello delle banae), oltre al selenio, allo zinco e al magnesio.

Effetti sulla salute
Gli amminoacidi presenti formano le proteine nell’organismo, molto importanti per il suo regolare e corretto funzionamento. Gli antiossidanti dei semi di chia, inoltre, sono presenti in misura superiore rispetto ad altri cibi spesso messi in risalto per lo stesso motivo. Questi semi sono capaci persino di controllare il livello di zuccheri nel sangue, tenendo a bada l’aumento di peso. La salute può migliorare grazie al loro consumo anche se si soffre di pressione alta oppure di colesterolo troppo alto.

Uso e conservazione
Un alimento tanto prezioso va conservato nel modo migliore. Fortunatamente resistono a lungo alla conservazione in dispensa e non diventano rancidi, dunque possono essere lasciati in un contenitore chiuso ermeticamente anche diversi anni. Il consumo può essere vario. Ad esempio, sono perfetti in abbinamento ad altri cereali o semi (quelli di zucca e girasole in primis) per uno snack salutare; in alternativa sono un condimento perfetto per insalate, paste e risotti e per i dolci e le macedonie di frutta.