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L’Italia è un paese ricco di tradizioni, soprattutto se si guarda all’ambito enogastronomico: ogni regione può vantare una sua festa o una sagra tipica, in cui un singolo cibo è il grande protagonista di serate all’insegna del divertimento e della scoperta di aspetti curiosi e poco noti. Approfondiamo nel dettaglio alcune tra le più longeve e antiche manifestazioni che allietano i buongustai da Norda a Sud.

1-Sagra di Torano Nuovo (Teramo)
Dal 1969 si svolge questa sagra dedicata al vino, alla salsiccia e al pecorino locale. Il periodo di svolgimento è compreso tra il 12 e il 17 agosto e l’obiettivo è quello di valorizzare i prodotti tipici del paese: in particolare, il pecorino viene preparato con una pastella e fritto proprio per l’occasione.

2-Sagra dei sapori e del pizzocchero – Zelbio (Como)
Questo evento ha origini antichissime e riesce ad attirare ogni anno a luglio migliaia di persone provenienti da tutta la Lombardia: la sagra ha luogo in un borgo incastonato tra le montagne che si affacciano sul lago di Como e il pizzocchero, pasta tipica della Valtellina, viene arricchito di ingredienti particolari.

3-Sagra della frittella di Paliano (Frosinone)
Si tratta della sagra più antica di tutta la Ciociaria e ha luogo a Paliano, più precisamente in località Terrignano. Gli stand gastronomici permettono di gustare la squisita frittella locale, farcita con prelibatezze di ogni tipo: si va dai fiori di zucca ai cavolfiori, senza dimenticare le mele e la ricotta.

4-Sagra dell’uva di Marino (Roma)
È una delle manifestazioni più note d’Italia ed esiste dal 1925, quando venne istituita su iniziativa del poeta Leone Ciprelli. Si celebra ogni anno la prima domenica di ottobre: oltre alle sfilate di carri allegorici, è impossibile non restare affascinati dalle fontane della città che fanno zampillare il vino al posto dell’acqua.

5-Sagra dell’Asparago Verde IGP di Altedo (Bologna)
La sagra si svolge a maggio in quella che è considerata la capitale dell’asparago verde. La manifestazione esiste prmai da 46 anni: la coltivazione di questo prodotto è diventata un vero e proprio simbolo dell’agricoltura della Bassa Bolognese e durante la sagra se ne possono apprezzare tutte le qualità.

6-Sagra della Porchetta Italica di Campli (Teramo)
L’evento in questione viene definito la sagra più antica di tutto l’Abruzzo. La prima edizione risale al 1964 e ogni anno ad agosto i porchettari locali, allievi dei maestri della tradizione, preparano il prodotto sfruttando i vecchi sistemi di insegnamento. Una giuria di degustatori valuta qualità delle carni, cottura e la consistenza della crosta.

7-Sagra dell’uva di Cupramontana (Ancona)
Cupramontana è la capitale indiscussa del Verdicchio e la prima edizione di questa sagra risale al 1928: si tratta della manifestazione più antica delle Marche. La prima domenica di ottobre si celebra il vino nel ricordo delle antiche feste dei romani, quando la vendemmia era un momento importante e da celebrare.

8-Sagra dell’Uva Italia di Colonna (Roma)
L’ultima domenica di settembre va in scena questa sagra che è conosciuta anche come “sagra dei kiwi, delle pesche e dei vini pregiati”. L’Uva Italia è una tipologia nata negli anni Venti del XX secolo grazie all’unione tra due vitigni, Bicane e Moscato d’Amburgo.

9-Sagra delle castagne di Soriano nel Cimino (Viterbo)
L’evento ha delle origini molto antiche che si fanno risalire a una festa istituita addirittura verso la fine del ‘400. La sagra moderna è nata però nel 1968 e oggi rievoca gli eventi più significativi della storia del paese laziale, oltre a rendere omaggio a uno dei frutti principali e più nutrienti del territorio, la castagna.

10-Sagra del pesce di Pozzallo (Ragusa)
Da 48 anni questo evento domina le giornate di agosto: è una delle sagre siciliane più antiche e promuove il pescato e i prodotti della gastronomia locale, offrendo anche spettacoli ed esibizioni. Su una grande padella dal diametro di quattro metri vengono cotti pesci come seppie, calamari, gamberoni e polpi.