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Shiitake e maitake sono due varietà di funghi asiatici molto apprezzati in cucina. Solitamente lo shiitake si trova in commercio secco, prima di utilizzarlo deve essere messo in ammollo, sino a quando diventa morbido e pronto per essere usato nelle zuppe di verdura. Lo shiitake può essere abbinanto anche a piatti a base di cereali, ma ricordate di dosarlo con cura perché il suo gusto è piuttosto deciso.

È utile in caso di ristagni d’acqua, e riduce la formazione di placche nelle arterie, aiutandole a mantenerle sempre pulite. In cucina può essere abbinata anche all’alga kombu, non solo nelle zuppe ma per preparare un ottimo infuso utile in caso di febbre. Il fungo maitake invece è conosciuto anche come “fungo della danza” perché quando la gente lo trovava nel bosco iniziava a ballare, ed è dovuto alla sua forma che ricorda una nuvola danzante. I betaglucani di cui è particolarmente ricco lo rendono utile per rinforzare le difese dell’organismo.

Lo shiitake e il maitake sono a basso contenuto calorico, 100 grammi di prodotto contengono circa 30 calorie. Come tutti gli altri funghi, è sconsigliata l’assunzione ai soggetti allergici e a quelli che hanno subito trapianti di organi.

Mentre lo shiitake può essere consumato solo cotto, il maitake può essere sbollentato con acqua e aceto e conservato sott’olio per condire gustose bruschette o arricchire le insalate. Potete mixare insieme entrambi i funghi e preparare un piatto che renderà felici i vegani, dopo averli tritati, fateli saltare in padella con altre verdure come carote e piselli, poi lessate gli spaghetti di riso, scolateli e uniteli a questo condimento. Al posto degli spaghetti potete usare anche il riso basmati, i cui chicchi rimangono separati. Un’altra ricetta per le giornate fredde e un po’ piovose è la vellutata di funghi, una ricetta a metà tra l’oriente e l’occidente.