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Il macafame è una torta molto antica e di origine contadina, che in diverse varianti viene preparata un po’ in tutta Italia, assumendo nomi e caratteristiche diverse. Si tratta di una torta di recupero, ovvero preparata con ingredienti avanzati che un tempo non venivano mai buttati, ma reimpiegati felicemente per dare vita a preparazioni buone e saporite in cucina. Il nome stesso della torta, ‘macafame‘, significa ‘placare la fame’, perché si tratta di una torta decisamente intensa nella sua composizione e anche nel sapore.

Il macafame viene preparato con il pane vecchio avanzato, che deve essere messo in ammollo con il latte per alcune ore e quindi strizzato. Questa è la base del macafame, a cui possono essere aggiunte anche delle fette di polenta avanzate per creare un bell’impasto sodo. Il dolce viene quindi lavorato con zucchero e con ingredienti della tradizione come l’uvetta, i fichi secchi e anche i pinoli. L’impasto viene quindi cotto in forno e ne risulta una torta densa e poco alta, priva di farina e di lievito e quindi particolarmente soda.

Il macafame è nutriente, perché la sua base è di pane e latte, ma molte persone lo adorano perché è un dolce dal sapore antico, che ricorda la cultura contadina e rimanda ai profumi di un tempo. Il top per preparare questa torta sarebbe di cuocerla nel forno a legna, anche lentamente, perché in questo modo l’impasto diventa sodo ma morbido e vengono rispettati tutti i profumi e i sapori dei singoli ingredienti.

Il macafame è un dolce tipicamente autunnale e adatto anche all’inverno, ma molti amano prepararlo in estate e in primavera per mangiarne una fettina durante le scampagnate o anche quando si fa sport. Il suo apporto nutritivo è infatti intenso, e la sua semplicità lo rende un dolce adatto alle occasioni più festose e conviviali.