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Se gli involtini primavera sono la prima e unica cosa che vi viene in mente quando si parla di cucina cinese, vi consigliamo di approfondire meglio l’argomento. I ristoranti in cui gustare le ricette dell’ex Impero Celeste sono sempre più diffusi in Italia e la qualità dei menù sta progressivamente aumentando. All’estero molti di questi locali stanno conquistando prestigiose stelle Michelin, nel nostro paese non è ancora così, ma si può fare affidamento su ottimi ristoranti, come quelli segnalati dalla classifica di Vanity Fair.

1-Dim Sum (Firenze)
La caratteristica principale di questo ristorante cinese che si trova a Firenze è lo “show” del cuoco, il quale impasta e tira i noodle di fronte ai clienti. I clienti possono quindi ammirare la lavorazione dal vivo e apprezzare ancora di più il risultato finale. Tra i piatti che vanno per la maggiore bisogna citare i ravioli con il ripieno di Chianina o tartufo, oltre al tè che accompagna i pasti.

2- Bon Wei (Milano)
Questo locale è conosciuto per l’alta cucina cinese che propone, forse uno dei pochi che è in grado di essere alla pari degli standard mondiali. Il cibo è soprattutto cantonese e viene cucinato da uno chef famoso e affermato come Guoqing Zhang: si tratta di una scelta inevitabile per chi vuole andare oltre il take-away.

3-Green Tea (Roma)
Il primo ristorante cinese della Capitale ha una tradizione che dura da un decennio. I clienti potranno contare sull’esperienza dei sommelier e degli esperti dei tè: il menù include vere e proprie delizie, come ad esempio l’anatra laccata alla pechinese, un piatto che viene servito in tre portate (zuppa, pelle e carne).

4-Hutong (Verona)
Si scende dal podio, ma la qualità rimane altissima. A Verona questo ristorante è un importante punto di riferimento: i piatti a base di pesce sono di elevata qualità e la cucina si avvale dei tegami in coccio. Il riso alla cantonese viene preparato con verdure, pomodoro e soia, in poche parole la ricetta originale.

5-Dim Sum (Milano)
Il nome è lo stesso del locale fiorentino che guida questa speciale classifica, ma stavolta ci troviamo a Milano. I ravioli e gli involtini sono una presenza fissa e vanno assolutamente provati, come anche ottimo è il pesce proposto nei menù. Champagne e vini innaffiano idealmente il tutto.

6-Kanton (Bergamo)
Ci si sposta di pochi chilometri per trovare questo ristorante. Il punto forte è senza dubbio la sperimentazione alimentare, visto che la cucina tradizionale della Cina si avvale dei metodi più moderni. Gli ingredienti provengono direttamente dall’Asia, altro punto a favore, come ad esempio il cetriolo di mare e le punte di felce orientale.

7-Mi-Cucina di confine (Milano)
Si torna ancora una volta nel capoluogo lombardo con un locale giovane e frizzante. Lo chef cinese propone un menù a base di piatti del proprio paese, thailandesi, giapponesi, spagnoli e malesiani. I ravioli hanno un gustoso ripieno di caviale e tartufo, senza dimenticare gli involtini di branzino e il pollo in crosta di mandorle.

8-Fu Lu Shou (Limena, provincia di Padova)
Le materie prime sono assolutamente fresche e di qualità: questo ristorante, l’unico del Veneto che è presente nella classifica, ha un involtino da proporre per ogni stagione. Il pesce è tra i migliori in assoluto, ma anche il maiale sa come conquistare il palato, in primis le polpette giganti.

9-Zeng (Torino)
L’ultimo ristorante in elenco si trova a Torino. Il cibo è esclusivamente a chilometro zero, grazie alla proficua collaborazione con i contadini di nazionalità cinese che vivono nella vicina Carmagnola. Le ricette sono tipicamente cantonesi: meritano un cenno l’agnello con cumino e peperoncino e il riso thai al cartoccio.