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L’ascesa di un paese poco noto come la Nuova Zelanda nella scena internazionale del vino è piuttosto recente, ma non sembra conoscere battute di arresto. La tradizione vitivinicola era comunque già ben radicata nel XIX secolo e il suo attuale clima marittimo e secco sembra fatto apposta soprattutto per i vini bianchi. Cerchiamo dunque di stilare una classifica di quelle che sono le dieci migliori bottiglie della nazione oceaniana.

1-Clearview 2007 Reserve Chardonnay (Hawke’s Bay)
Il primo vino della classifica neozelandese è uno Chardonnay semplice ma di sicuro effetto. Tra i suoi aromi si possono riconoscere avvolgenti frutti tropicali, con note di guava e mango che addolciscono il tutto e completano la struttura: non mancano le note speziate per un bilanciamento perfetto.

2-Kumeu River 2008 Hunting Hill Chardonnay (Kumeu)
Per la seconda piazza si deve parlare di un vino dalla corposità piena e molto delicato. Il sapore è impreziosito da note di mandorle tostate e vaniglia, le quali sono comunque bilanciate dal melone. Il retrogusto fa pensare immediatamente agli agrumi.

3-Kumeu River 2008 Coddington Chardonnay (Kumeu)
La “medaglia di bronzo” neozelandese la merita questa bottiglia, prodotta nella stessa zona del secondo vino appena esaminato. Dominano soprattutto i frutti tropicali, in primis l’ananas e la carambola: la bevanda si presenta ricca e bilanciata in bocca, con note finali che ricordano gli agrumi e le noci arrostite.

4-Neudorf 2009 Moutere Chardonnay (Nelson)
Questo vino è in grado di combinare in maniera perfetta la ricchezza della struttura e la versatilità: i sentori di affumicatura non disturbano mai il naso e si sposano bene con le note fruttate, in particolare quelle di mela, pesca e limone. Le note finali sono avvolgenti ed eleganti.

5-Neudorf 2008 Moutere Chardonnay (Nelson)
L’annata 2008 è stata una delle migliori in assoluto per la Nuova Zelanda, come confermato da questo vino. Le note di pesca e di noci grigliate si mescolano con il burro: è mediamente corposo, con un finale che dura piuttosto a lungo. L’acidità è stata tenuta a freno in maniera impeccabile.

6-Neudorf 2008 Chardonnay (Nelson)
Si tratta di un eccellente Chardonnay, anche se non può essere paragonato allo stesso livello della prima etichetta di questa classifica. Ananas e aroma di pesca, sono questi i sentori principali per il naso, senza dimenticare le sensazioni minerali, di grafite e pietra focaia.

7-Villa Maria 2009 Taylors Pass Vineyard Chardonnay (Marlborough)
In questo caso la ricchezza che avvolge il naso è garantita dalla vaniglia e da altri frutti: al palato si presenta piuttosto intenso, grazie anche al “contributo” dell’ananas, del limone e delle note affumicate. È ben strutturato e nel finale si presenta brillante e vivace.

8-Esk Valley 2010 Chardonnay (Hawke’s Bay)
L’ottavo vino di questa speciale classifica è gustoso, deciso e saporito: gli anacardi e l’ananas vanno più che d’accordo e la struttura è abbastanza complessa, visto che noci, limone e pesca rendono il finale lungo e piacevole. Il 2015 rappresenta proprio l’anno ideale per berlo e apprezzarlo meglio.

9-Villa Maria 2010 Private Bin Unoaked Chardonnay (Hawke’s Bay)
L’ennesimo Chardonnay dell’elenco che stiamo stilando si caratterizza per la corposità media e una prevalenza netta delle note fruttate. Si comincia subito con la melata e gli agrumi, mentre le note finali sono decisamente frizzanti e pulite.

10-Millton 2010 Te Arai Vineyard Chenin Blanc (Gisborne)
Ultimo ma non meno importante, come si suol dire. Si tratta di un vino dagli aromi fruttati che vanno dall’albicocca al melone. La corposità è piena e c’è una struttura ricca e complessa: nonostante questo sia un vino secco, le note di miele rendono il tutto più piacevole.